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Stana il pensiero e crea Sollievo, ora! - Serie “prescrizioni mind-body”


Ecco uno degli strumenti di base nel mind-body coaching: il free-writing o scrittura libera.
A cosa serve? A scoprire tutti quei pensieri non utili, non funzionali e creatori di risposta FFR che mantengono il corpo in stato di allarme permanente e sospendono i sofisticati processi di autoriparazione e rigenerazione.


Prescrizione mente-corpo del post di oggi - - - - - -


- Occorrente
Cosa ti serve?
Una penna e un foglio di carta.


- Modi e tempi di somministrazione
Schedula nella tua agenda un lasso di tempo di circa venti minuti ogni giorno per un periodo minimo di ventinove giorni, dedicato a questo esercizio. In questo lasso di tempo scriverai tutto ciò che nella tua mente ti crea stress.


Scrivi di getto e senza editare assolutamente nulla.
Non devi scrivere in bella grafia, né censurarti su alcunché.
Ciò che scrivi lo scrivi solo per te.


Quando il flusso libero è terminato e senti che lo hai fermato su carta, ottimo: metti il tuo foglio di carta al sicuro in un raccoglitore.


Puoi anche usare un quadernone A4 se vuoi, ma all'inizio ti consiglio di partire con un semplice foglio di carta A4.
Poi potrai mettere i vari fogli assieme a mano a mano che li riempi. Se vuoi, puoi scaricare il PDF che ho creato apposta per questo lavoro: puoi stampare più copie e metterle insieme in un raccoglitore ad anelli o in una cartellina speciale :)


Al termine di ogni settimana, rivisita quello che hai scritto e:


1) nota se vedi affiorare uno schema, un pensiero o tema ricorrente, riconoscilo e dagli un nome, un titolo.


Esempi:
La storia di Pinca Palla che non guarirà mai”;
La storia di Caio Sempronio che non piace a nessuno


eccetera.


Poi
2) domandati:


“se la mia storia avesse un titolo, quale sarebbe?


E nota che si tratta di una storia mentale.

Poi


3) chiediti:


questa storia è vera al 100% e come faccio a saperlo per certo in assoluto?
Può esserci un altro modo di vedere e considerare le cose?
Può esserci un'altra spiegazione?
Questa storia, quante volte me la sono raccontata? Mi serve al meglio? Mi crea benessere, mi fa stare bene?


Se la risposta è NO,


4) chiediti:


come posso narrare questa storia in modo diverso, in modo che mi faccia stare bene quello che leggerò?


e scrivi un “copione” diverso nel tuo quaderno/diario/foglio.


Il foglio di carta è il tuo “aspirapolvere mentale" e tuo chiarificatore.


Ti raccomando di scrivere a mano e non al computer per metter in moto la componente motoria che aumenta l'efficacia di questa risorsa e solo la scrittura a mano rende questa operazione efficace al massimo.


Puoi anche calcare forte in certi punti con la penna o la matita mentre scrivi, e fare scarabocchi e macchie.


Vedere registrati, fotografati, catalogati i tuoi pensieri distressanti su carta ti facilita nel comprendere una cosa tanto ovvia quanto sottovalutata: che si tratta di pensieri e i pensieri non sono la “realtà”.
E questo è uno degli aspetti utili di questo strumento.


E il registrarli ti aiuta a tenerne traccia.
E se ne tieni traccia, fai sempre più conoscenza con te stesso/a.
E più conosci i tuoi schemi limitanti, più e prima te ne liberi.


E quando te ne liberi, la FFR cessa.
E quando la FFR cessa, il tuo corpo riceve il messaggio che non c'è più pericolo, e inizia a creare la Risposta di Guarigione©, e mette in atto una miriade di processi per sintetizzare molecole che riparano, nutrono e ricostruiscono.


Se non tieni traccia dei tuoi pensieri, ti perdi una parte enorme della tua vita interiore.
E se non ne tieni traccia, questi pensieri restano automatici, inconsci.
E ripercorrerai sempre la stessa identica strada, o connessione neuronale, o autostrada del dolore.


Quindi, continui a cablare il tuo sistema per la sofferenza e il dolore. Tutto ciò non è aria fritta ma viene dalle neuroscienze e si chiama neuroplasticità, uno dei concetti cardine del mio lavoro come mind-body coach e trainer.


La durata di ventinove giorni è voluta, ed è una sfida per te.
La scienza ci dice che per creare un nuovo percorso neuronale ci vogliono ventuno giorni.


Ti ho prescritto ventinove giorni di “trattamento” perché è un intero mese lunare completato e così anticamente era conosciuto il tempo necessario per creare il cambiamento/rinnovamento.


Ventinove giorni servono per creare il primo timido contatto fra gruppi neuronali, quindi non aspettarti che si creino in breve tempo connessioni del diametro di tronchi! :)


Solo con un allenamento costante e quotidiano potrai ricablare il sistema e coltivare il tuo giardino mente-corpo.
Quindi, l'idea è quella di inserire nelle tue pratiche quotidiane la scrittura libera, esattamente come fai quando ti lavi i denti o fai la doccia o fai i work-out in palestra o ti alleni con le figure della salsa. Easy.


Questa dei ventinove giorni è una sfida che ti lancio e se la completi senza saltare nemmeno un giorno, fosse anche che tu scriva per tre minuti soltanto al giorno (va benissimo!), ti chiedo di inviarmi una email o lasciarmi un commento qui sotto al post e condividere con me e tutti i lettori del Blog la tua esperienza.


Condividere infatti è un altro potente mezzo per installare un nuovo comportamento utile e funzionale nel nostro sistema mind-body = nuove connessioni neuronali funzionali, più forti, più collegate con più gruppi neuronali che si accendono e contraggono sinapsi assieme e più velocemente.


E se salto un giorno?
Ricominci il conto da capo! ;-)


Esiste poi in questa formula alchemica un ingrediente segreto.
Quale?
Le emozioni!


L'emozione è il modo con cui le connessioni si rafforzano, ne parlo nei miei corsi e qui sul blog perché so che la conoscenza è potere.


Le nuove connessioni più utili e funzionali facilitano lo spostamento di focus rispetto a quei pensieri distressanti che creano caos nel sistema.


Avrai notato che più tenti di scacciare i pensieri che ti fanno stare male, più essi ritornano come un boomerang.


Spostare il focus significa semplicemente prestare attenzione ai nuovi germogli che stai coltivando con amore, tenendo presente che i pensieri distressanti fanno anche parte di chi tu sei e non è possibile eliminarli, bensì trasformarli.


Tentare di dire che fuori c'è il sole quando sta impazzando la bufera è sciocco e pericoloso, così come lo è metter la polvere sotto il tappeto.


L'idea invece è quella di guardare a ciò che c'è da una prospettiva più ampia in modo da prendere i necessari provvedimenti per vivere la situazione, pensieri-emozioni difficili compresi, e modificare l'esperienza a nostro vantaggio. Libertà.
Ah!


Il free-writing è uno strumento potente ed efficace per fermare la FFR e accedere a una messa a fuoco corretta delle nostre esperienze: ti consente di ottenere la giusta distanza per osservare e percepire il modo in cui la mente filtra la tua realtà, e trovare quindi nuove soluzioni, cambiare punto di vista, inquadrare meglio le cose. Non sottovalutarlo.
E' semplice, economico, veloce e catartico.


Fammi sapere come cambiano le cose per te!


Stay fine tuned!
Un abbraccio,
Scritto & Postato il 10 settembre 2015 da Elena Tione

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