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CHI SONO LIBERTÀ DAL DOLORE VULVODINIA? METODO START HEAR YOUR HEART© MIND-BODY COACHING TV

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Vorrei dirti che andrà tutto bene, ma…

(dedicato alla memoria del Dr. John E. Sarno, MD)
Blog post del 30 giugno 2017
Il tuo medico ti ha detto che soffri di una condizione cronica dal nome assurdo:
vulvodinia.
Vulvo che? VULVO-DINìA.
O...
Fibromialgia. Cefalea tensiva. Emicrania. Sindrome dell’Intestino Irritabile (SCI), Sindrome della Vescica Irritabile (ex CI), Sindrome del Tunnel Carpale, Sindrome delle Gambe Senza Riposo. Sindrome da Affaticamento Cronico.
Sindrome della Donna Pazza.
Ma se è VULVODINIA, è diverso.
Ora sai che fai parte del Club Intimo della Vulva Eternamente Bruciante.
Ed è quel tipo di membership privata che non vorresti mai vederti cucire addosso in pubblico.
Le fiamme non si vedono, ma tu senti l'inferno. E lo senti proprio lì.
Prima di quel momento, non sapevi nemmeno che potesse esistere un tormento del genere.
Una donna "ridotta così" (RI-DOTTA) forse ti avrebbe lasciato indifferente, forse avresti detto "è colpa sua, chissà cosa ha combinato" , oppure ti avrebbe fatto pena. In genere è questo ciò che pensa di questa condizione chi è insensibile e non sa cosa sia.
"Manco li cani" quanto a sensibilità ;)
E fino a che non ne hai sentito parlare, ti sei convinta che ci debba essere qualcosa di veramente sbagliato in te.
Ma non è possibile, ti dici poi, che io sia LA SOLA a sentire questo strazio.
Infatti NON LO SEI.
NON SEI SOLA.

Possibile che solo io senta questo bruciore?
Possibile mai che solo io stia messa così? No, che non è possibile!!!

Ah, se avessi potuto sentire le mie grida! Ma non fa niente, tanto conosci bene le tue!
Sembra La Lettera Scarlatta. Ma è molto peggio.
E ora hai paura.
Hai paura di non poterti più godere niente, nemmeno la vacanza che stai per fare.
Se anche tu, come è stato per me, all’imminente partenza ti trovi seduta sul letto, con le lacrime che ti rigano la faccia, un misto tra dolore e rabbia, e con il terrore di stare male tutto il tempo... che tanto lo sai già che non riuscirai a goderti quasi nulla / e che cosa faccio se scatta il bruciore mentre stiamo attraversando quel posto e mi trovo in quella circostanza, senza acqua e magari con l’arrivo delle mestruazioni… sto partendo e sono disperata... ma come è possibile? Non ce la faccio più! E lui, lui mi odierà per questo, rovinerò anche quei pochi giorni di tregua all’ anno che mi sono e ci siamo concessi… /

STOP.
Io sono qui per dirti che sono stata dove sei tu, proprio ora e che uscire fuori da questo incubo è possibile.
Ti sto dicendo che NON devono essere un tormento e uno stress assurdi COME è stato per me.
Lo sai, avrei dato tutto quello che avevo e lo vorrei di cuore anche ora, per avere la me di adesso con quella me di allora, così spaventata e sofferente… sola nel proprio dolore.
Sì, perché se provavo ad aprirmi e a parlare, nessuno capiva.
“Ma no! Vedrai cara, non sarà così, andrà tutto bene, basta che ti distrai e ti passa…”
Sentirmi dire questo dopo ANNI di sofferenza… fu ancora più devastante e deludente.
Non voglio mentirti.
Non voglio dirti stupide #psicorotoloballe e nasconderti la verità di come andarono  le cose allora, per me.
Vedi?

Nella foto sono sorridente e sembro stare bene, ma non sono stata bene. Se si guardano bene gli occhi, che non possono mentire, si legge.
Fatti un viaggio in fondo agli occhi delle donne con vulvodinia, se hai coraggio.
Guardami negli occhi.
Solo chi sa cosa è la sofferenza può capire la sofferenza.
So che conosci bene questo stato. Ci sono stati dei momenti in cui sì, ero distratta, ma il bruciore non è mai scomparso magicamente “grazie allo stare in vacanza”.
E ci sono stati momenti, in spiaggia, sugli scogli, in una giornata  e nell’altra, in cui bruciavo, bruciavo, bruciavo… mentre camminavo, con la gonna e senza costume sotto (impossibile metterlo, una tortura portarlo - appena potevo lo toglievo), mentre ero al mare, mentre visitavo la residenza di Napoleone, mentre giravo per il museo, mentre guardavo le vetrine, mentre cenavo… immaginati il resto.

Groppo alla gola? Pugno nello stomaco?
Signori cari, il dolore è REALE e quello che ho vissuto è TUTTO VERO.
Si tende a dimenticare...
ma io non posso dimenticare. Perché certe cose, ma come fai a dimenticarle?
Va tutto bene fino a che non ti tocca da vicino. Ma può succedere. La scienza statistica è quello che è: una scienza, appunto.
Sai, il fatto è che colpisce oltre 4 milioni di donne solo in Italia, il dolore pelvico è COMUNISSIMO ma questo non significa che sia NORMALE.
NON E' NORMALE.
E pochissimi sanno “farci qualcosa”.
Se avessi dimenticato il mio passato e il mio dolore, oggi non sarei qui e non ti potrei aiutare.

Sono qui per insegnarti una via, uno stile di vita, il mind-body, che può TENERTI FUORI DAL DOLORE per tutto il resto della tua vita.
E sono l'unica in Italia a lavorare con questo specifico approccio.
Conosco tutte le buche in cui si può inciampare, i blocchi e le difficoltà delle ricadute e SO come aiutarti a superare tutto questo. Perché ho già fatto questo viaggio con le mie gambe.

Non è “tutto nella tua testa”, cari signori, e no, non è “distraiti, bevi un bicchiere di alcool e ti passa (?! detto da medici non solo a me, ma anche a migliaia di altre donne! Ottimo “consiglio”!).
La scorsa settimana, a un giorno dal suo 94° compleanno e dall’uscita del film-documentario sul suo lavoro “All The Rage - saved by Sarno”, il mio medico del cuore se n’è andato. Ci ha lasciato.
E la cosa stranissima (uhm, anzi no, non mi fa strano per nulla, oramai mi sono abituata) è che era già un po’ di tempo che pensavo a lui, con i suoi libri sulla scrivania strapieni di segnalini sui passaggi più importanti - il mio pensiero non si soffermava tanto sul suo lavoro, bensì su di lui come essere umano! Come essere umano.
Con apprensione, come se presentissi che stava andando via.
D’altronde, praticamente 94 anni sono 94 anni, giusto?
SBAGLIATO.
Questo è stato l’unico medico, il Dr. John E. Sarno, che mi abbia davvero salvato la vita.
Moltissimi colleghi lo hanno preso in giro e canzonato alle spalle e continueranno a farlo, screditando il suo lavoro tout court. Ma moltissimi altri ne hanno stima e hanno  imparato da lui e ora è bene che ci siano tanti medici, psicologi e coach nel mondo che creano programmi basati sulla sua opera.
Per questo, per me
“Mind-Body è Libertà”.
Sono qui per dirti che tutto il mio lavoro ha come base i suoi insegnamenti, integrati con tutta la scienza medica orientata sulla mind-body connection, che tu puoi guarire e io posso aiutarti.
Non deve essere così stressante e doloroso anche per te come è stato per me. Tu puoi scrivere per te stessa la tua nuova storia.
Recentemente, facendo una revisione della mia vita sino a qui, con un mind-body tool importantissimo che faccio usare alle mie clienti più avanzate nella pratica, ho potuto rendermi ancora più conto di quanta sofferenza ho attraversato.
Ogni volta che faccio questa revisione, sul serio: mi è sempre più chiaro.
Lo ripeto di nuovo: avrei pagato oro per avermi allora!
Considerato tutto quello che la mia famiglia ha speso in cure inutili, viaggi e alloggi e non si sa cos’ altro.

A questo punto, se sei qui e continui a leggere, è perché le hai provate già tutte e magari sei lì, seduta sul bordo del letto, nella penombra per non farti vedere, e con la porta chiusa.
CHIUSA, perché BASTA.
Perché sei stanca di farti vedere/sentire così da gente che non capisce niente del tuo dolore…
GENTE CHE NON CAPISCE NIENTE di una DONNA che SOFFRE di VULVODINIA
... be’...
IO CAPISCO.
Io sono stata su quel bordo del letto, al buio, piangendo in silenzio, migliaia di volte.
Io sono partita per quella vacanza, e sono stata male in quella vacanza.

Il post di oggi è dedicato al Dr. John E. Sarno, a cui auguro di trovare là dove è ora quel riconoscimento molto più grande che la medicina avrebbe potuto riservargli in vita.
[Nota a tutti Professionisti: non cambi la vita di milioni di persone se quello che fai non funziona. Il lavoro del Dr. Sarno FUNZIONA.]
Se stai soffrendo di dolore pelvico, o di un altro tipo di dolore cronico per cui ti han detto che dovrai imparare a conviverci
Questo calvario può essere evitato.
Puoi guarire. Posso aiutarti.
E ti auguro che la tua vacanza sia la più bella favola che tu abbia mai vissuto. E che la tua favola diventi REALTA'.
GUARIRE E' UNA REALTA' e INSIEME E' PIU' FACILE.

Un abbraccio, Elena
 
Scritto & Postato il 30 giugno 2017 da Elena Tione


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