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7 segreti mind-body (che nessuno ti ha mai svelato prima)

Blogpost di giovedì 13 luglio 2017 - Ciao Anima bella, bentrovata su aidablanchett.com!
La scorsa settimana in questo blogpost hai appreso come il tuo mindset influenza al 99.9% la tua guarigione -se non lo hai letto, vai ora: è strapieno di info che puoi applicare subito!


Nel post di oggi inveceeee...
... drumroll...

ti svelo 7 segreti mind-body con mooolti dettagli personali ;) per la tua guarigione mind-body:
happy healing!



SEGRETO # 1. NON SEI ROTTA, FUNZIONI PERFETTAMENTE: ACCETTAZIONE & GUARIGIONE
Quando abbiamo a che fare con un disagio continuo/cronico, con alti e bassi, dove i bassi (precisiamolo) spesso sono comunque dolore, tendiamo a prendercela con noi stesse, a rimproverarci, a dirci:
"ecco, sei rotta, non funzioni/sei difettosa!".
Questo senso di “essere rotte” ci fa correre ovunque verso qualsiasi cosa prometta di “aggiustarci”.


Siamo convinte che se solo riuscissimo a “gestire meglio tutto questo” non avremmo tutta questa difficoltà e potremmo liberarci di ciò che ci limita - come fastidiose e noiose “pietre” che “ostacolano” il nostro cammino...

... uhm...


Ti confesso un altro segreto... della mia vita...
(oggi ho deciso di abbondare coi puntini di sospensione... si sta più freschi coi puntini: qui a Roma si muore di caldo ;)

Ho passato anni a leggere libri di auto-aiuto. Anche durante estati torride come questa :D

Quello che speravo di trovarci dentro era un segreto, appunto: la "pozione magica" in grado di “aggiustarmi”, perché anche io partivo dal presupposto che c’era qualcosa che non andava in me.
Normale no? ;)

E quanto stress, cioè iperattivazione del sistema nervoso e tensione muscolare produce questa falsa credenza... tanti libri e metodi sembravano avallare l’idea che ci fosse qualcosa di rotto che andava corretto, aggiustato e sistemato per poter essere finalmente felice.
Una falsa credenza limitante. Perché?
Seguimi.


Ciò che è produttivo è sapere, ricordare che non sei affatto rotta, funzioni perfettamente.
E va be', questo oramai te l'ho detto così tante volte da rintronarti le meningi...

... sììì, vero...

... PERCHE' INSISTERE E PERSISTERE DUNQUE?
Ah, beccata! Perché continuare a ripeterlo crea nuove connessioni neuronali e ricablando il sistema hai molte più opportunità di solidificare in modo duraturo e stabile la tua guarigione!!!

... Non solo!!
Eh eh, siccome quando mi ci metto INSISTO MOOOLTO, ti ho anche deliziato col dirti che attraverso l’accettazione del punto in cui sei, proprio ora: è questo l’atteggiamento che massimizza e velocizza il percorso di guarigione e mantenimento della salute. Quindi non è un vero e proprio segreto? Right?


Il segreto #1 è che hai bisogno di continuare a ripeterti che sei perfetta così come sei milioni di volte, e con tutte le risorse che rafforzano questa verità, e questo è un mind-body tool basato sulla neuroplasticità.

Neuro-che? Mi stai dicendo che sono da neuro?
Ok ok, fa veramente caldo ragazze!
Nun gliela poz fa!

Prendila, vedila così: in altre parole, non hai bisogno di aspettare di essere guarita per meritare amore e accettazione di te stessa e dell’esatto punto in cui sei, proprio ora.
Per dirla più poeticamente, ma è una buona rappresentazione pratica:
sei come un fiore che si apre per ricevere luce e nutrimento.
Se non ti apri, è un problemino...
Perciò, ricorda: sei PERFETTA, e ACCETTAZIONE e PERFEZIONE, checché se ne dica altrove, vanno mano nella mano quando hai a che fare con il dolore pelvico cronico.

Smetti di stressarti su questo punto: non c'è NULLA che non va in te e accetta il punto in cui sei ora, solo per ora. Se non accetti te stessa e il punto in cui sei, sei in FFR, e in FFR il tuo corpo non può guarire. Avrai più passi indietro che in avanti e invece hai bisogno di puntare al "un passo indietro e due in avanti, e alle DANZE"
(ah, di questo ne ho parlato già mooolti anni fa ;)

Occhio che ti vedo! ;)
A proposito di vederti, riesci a metterti davanti allo specchio, guardarti negli occhi (come Rocky) e dirti: ti voglio bene, sei adorabile, perfetta così come sei?
Se noti resistenza: quali idee, pensieri, credenze limitanti, autosabotaggi stai mettendo fra te e la tua guarigione?


SEGRETO # 2. ALLENA la tua AUTORITA'
E’ fondamentale che tu assuma la tua autorità in merito al tuo corpo e alla tua salute perché solo tu sei in principio, nel mezzo e in fondo la miglior esperta su di te.
Prenditi del tempo per ascoltare/percepire il tuo corpo, i suoi messaggi, e capire qual è il miglior medico, trattamento, professionista che è IL meglio per te, oggi.
Connettiti con persone empatiche e rispettose, che sappiano ascoltarti.
E’ importante creare un “dream team” di guarigione dove al centro ci sei tu e il tuo corpo.


SEGRETO # 3. NON PERMETTERE A NESSUNO DI DIRTI CHE E’ COLPA TUA (o altre stupidaggini)
Nemmeno a te stessa, prima di tutto.
Molto spesso ho visto e sentito professionisti incolpare le donne per non essere in grado di calmarsi e guarire o per alcune modalità di reagire, e mi è anche capitato a un importante convegno medico di sentire cose assurde tipo:
la mestruazione è un processo infiammatorio su cui occorre intervenire con farmaci
oppure che
preferirei affrontare otto (8) ore di sala operatoria piuttosto che avere a che fare con una paziente problematica” (stava parlando delle pazienti con vulvodinia)...

... ehm... (=imbarazzante, davanti a quasi 500 colleghi e con all'interno del panel una rappresentante di un'associazione di pazienti vulvodiniche)...

o, come fu detto a me tanti anni fa, quando non avevo ancora la forza e la comprensione di oggi e non sapevo di cosa soffrissi
“ho le mani legate” “cambia partner”, “sei un’anima sensibile (=che sfiga)”, “queste cose alle suore non vengono” (!!!!)
etc. etc.
Stai alla lontana da “professionisti” di questo tipo.


BTW, in uno specifico evento dove fui chiamata a relazionare, uno dei moderatori mi disse, prima di salire sul palco: “Certo che è molto strano che tu sia qui”.


FYI, e per la tua salute mentale: queste frasi scaturiscono da emozioni non processate.
Stai lontana da questo tipo di interazioni (dal canto mio, dentro di me ho provato compassione per queste persone, in evidente stato di difficoltà con se stesse. L’interiore proietta sempre l’esteriore).


Il non riuscire a comprendere e ad aiutare ingenera frustrazione; se non viene insegnato come processare la frustrazione e ad accoglierne il prezioso messaggio, la persona incolpa l’altro della propria inadeguatezza (terapeutica e non).


Nessuno può capire quello che stai passando meglio di te.
Non dimenticarlo. Tu sei l’autorità.
Non prenderla sul personale quando qualcuno ti dice cose del genere: questo ti aiuterà a schivare una sofferenza ulteriore completamente inutile e che non ti appartiene, è dell’altro, non tua.


Non prenderla mai a titolo personale quando qualcuno pronuncia un commento ignorante (=privo di conoscenza). Passa oltre. Non ti serve. Tutta la tua attenzione/energia va a te, al tuo corpo e ai tuoi bisogni.
Non ragioniam di lor.


SEGRETO # 4. LE RISPOSTE SONO DENTRO AL TUO CORPO
Non sottovalutare la capacità del tuo corpo di guarire, con il metodo giusto e le circostanze adeguate. Specificatamente, sperimenta se comprendere e dissolvere la strategia della TMS o Mind-Body Syndrome Strategy si applica, in tutto o in parte, anche al tuo caso.


In ogni caso, avrà l’effetto collaterale di creare una nuova te più sana, più serena, più forte, con autostima e alta auto-efficacia, e quindi sarai, di conseguenza, più libera di creare la vita che vuoi.


SEGRETO # 5. UNA PILLOLA NON E’ UN PASSEPARTOUT
Il nostro attuale modello culturale generalmente ci indottrina a prendere una pasticca per “sistemare” un dolore/problema/fastidio, così “elimineremo” il disagio.
Questo modo di considerare la questione di fatto ci rende vittime perché ci ruba il potere di cambiare le cose dall’interno e ci costringe a pensare che il corpo è un sacco nero “sotto” a cui capitano cose brutte, incontrollabili e misteriose e noi siamo qui (nella testa) inermi e indifese… alla “per favore, toglimi di torno questa roba!!”


A vent’anni era una costante per me.
Mal di testa? Pasticca. Mal di pancia? Pasticca.
Il pensiero fisso era “non ho tempo per stare male/detesto stare male”.
Certo, il comportamento era guidato dall’intento di farmi del bene e avere cura di me, ovviamente, ma è proprio il concetto di “male” come di qualcosa da annientare e non sentire, che mi alienava completamente da una parte di me, e non me ne sono mai mai mai resa conto finché non è iniziata la saga delle 7.000 chiese con la vulvodinia, che, per definizione, non è risolvibile con una pillolina/procedura e via…
… quando passarono i mesi e capii che non era affatto un fastidio che potevo eliminare subito con una pasticchina e un bicchier d’acqua o una lavandina o una cremina… cominciarono i sudori freddi per me. Non potevo “eliminare” il problema così facilmente… PANICO, DISPERAZIONE.


SEGRETO # 6. IL CORPO NON MENTE
Sviluppai molta rabbia a partire dall’epoca delle mestruazioni.
Ero sempre stata una ragazzina ultravivace, i miei stessi compagni delle elementari, che ho riabbracciato dopo praticamente quasi quarant’anni, si ricordano bene della me di allora! Una mia cara amica in particolare, venutami a prendere alla stazione di Verona, la nostra  amata città, mi disse, nel tragitto in auto verso la riunione con tutti gli altri (epica!!)
“ti ricordo come una scheggia impazzita”.
BINGO!
Infatti ero proprio una scheggia impazzita! Correvo, saltavo, ero molto vivace, piena di fantasia, di vita.
E quando mi accorsi che con le mestruazioni, se facevo di corsa 10 metri per prendere al volo l’autobus per tornare a casa, mi sentivo male fin quasi a svenire, cominciai a provare una rabbia spettacolare.
Oh cosa succede? Corpo adorato... Mi stai tradendo? Mi stai mettendo una palla al piede (epica pure questa)?
Non potevo più correre come prima! Proprio io, che ho sempre amato correre…
... Ma il corpo ha sempre logiche e ragioni, che la ragione, ignorante, non comprende... e se non lo ascoltiamo, il messaggio dovrà essere gridato più forte per arrivare alle nostre  orecchie… continuiamo a non vederlo e si ingigantirà.
Non puoi tappargli la bocca con una pasticca o una polverina per la cistite... questi possono essere ausili, ma non bavagli!
Siccome il corpo è tuo amico, farà di tutto per recapitarti il messaggio VITALE che HAI BISOGNO di ricevere...



E non voglio dire come tante che
ohh povera cara, non hai ricevuto informazioni o un’adeguata iniziazione
perché sarebbe come dire, di nuovo: che sono stata una specie di vittima.
Conosci qualcuna a cui è stato detto?
Magari sei proprio tu?



Il fatto è che io sapevo già ascoltare il mio corpo in modi moooolto sottili e sofisticati. Tutti noi sappiamo farlo, specie da bambini.


Il messaggio era  qualcosa di importante per me, e specificatamente era che non stavo rispettando i miei tempi e non stavo seguendo la mia via.
La scuola “scelta” non era ciò che il mio cuore desiderava. Il mio sogno era diventare la miglior guida  turistica per la mia città, splendida, ordinata, pulita e ricca di storia.
La mia città adorata. Casa mia.
Lo sai, casa è dove si trova il cuore, e il mio cuore NON batte per Roma, non del tutto, almeno (ne riparleremo, perché è un altro puntino importante nel percorso di guarigione... vedrai che sarà come disse il mio amato Steve, unirai i puntini solo DOPO... ma avranno molto senso).

Così, sembrerebbe che, per poter proseguire su una strada sbagliata, ho dovuto perdere la mia città, i miei amici, e molto altro… dato che l’anno successivo lasciammo Verona. Per sempre.
Almeno fino a ora ;)
Lo sai, l’amore (e ogni altra cosa, comprese le assenze) è eterno finché dura, no? :D


Ma il peso della responsabilità per cui io “dovevo” ambire a molto di più che a lavorare come guida turistica era già sulle mie spalle, e il mio corpo non era (più) felice.

Oh no, certo è molto bello quello che vorresti fare, ma sai... fai il classico, ti darà una preparazione ampia e migliore che ti servirà per tutta la vita... e poi tu (?) puoi farlo

Verissimo, assolutamente, lo confermo...
sono felice di aver frequentato il liceo, per carità...

... ma non saprò mai come sarebbe andata inseguendo quello che mi attirava...
e, no, non fu per nulla facile, dato che piangevo disperata sulle versioni di greco.
Dato che frequentavo il "programma forte" con matematica pura.
Dato che seguivo anche il programma di inglese.
Dato che seguivo anche la sperimentale di informatica (Boolean? Turbo Pascal, anyone? - e non avevo un PC, era il lontano anno scolastico '91-'92, oh Steve, dove sei! :D


… E come quando successe, in V elementare, che la maestra (una grande donna super-avanti per quei tempi!) mi disse che “ero all’altezza” e mi assegnò agli esami il... sistema nervoso…


SBENGH!
'A regazzi’, pijate 'sta mazzata da gnente! :D
[noo nun gliela poz fa!!]


Sembra proprio che il mio destino fosse già tracciato. Proprio il sistema nervoso, che strana coincidenza... E quanta pressione però per la piccola Ele, per non deludere le aspettative…


... ma io, io... cosa volevo, io?
La piccola Ele: avrei voluto solo correre, libera e felice...


E allora?
E allora, tanta roba. Infatti, quante volte il nostro corpo, che è un’immensa parte di noi, comunica per noi ciò che la nostra lingua si rifiuta di dire?
Ciò che taci con la lingua, il corpo parlerà.


La mente con le sue #psicorotoloballe mente monumentalmente.
Il corpo non può mentire.
Ha senso? Ti torna? Ti suona familiare?


SEGRETO # 7. LASCIA ANDARE CIO’ CHE NON TI SERVE PIU’
Lascia andare quello che un tempo... sì, ti è stato utile e per cui non potevi fare diversamente…
ma ora, ora che non ti serve più, lascialo andare.
Così facendo, smetterai di trattenere, strattonare e tirare la corda, perpetuando un tiro alla fune snervante e che non serve a nulla se non a mantenerti nel dolore: molla! Lascia andare e velocizzerai la guarigione in modi impensabili fino a tre secondi fa.

CAVEAT
Per favore, come sempre non prendere MAI MAI MAI
MAI
per oro colato le mie parole: sperimentalo su di te.


Onora te stessa, ciò che ami e ti piace fare, onora le tue difficoltà e il modo in cui le hai attraversate e le stai attraversando e sei sopravvissuta, perché non è da tutti e non è per niente facile e tu sei straordinaria. Nessuno sta passando quello che stai passando tu, non dimenticarlo mai!
Ti  meriti ogni bene possibile, sister!


Fa’ un passettino alla volta: ogni giorno nasce per te una straordinaria opportunità di crescita e guarigione, per prenderti cura di te - e tutta un’altra vita è proprio qui che ti aspetta.
Buon cammino, Anima bella.


SPREAD THE LOVE SISTER!
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guarire è possibile e insieme è più facile!
Un abbraccio, Elena
 
Scritto & Postato il 13 luglio 2017 da Elena Tione




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2 commenti:

  1. Grazie Elena per tutta questa saggezza che condividi con noi !! Sono molto importanti questi sette punti..essenziali..quando parli dei commenti e delle considerazioni di alcuni "professionisti"..quanta amarezza !! Anche io nel mio viaggio delle 7000 chiese ho dovuto fare i conti spesso con la mancanza di tatto e la totale ignoranza. Ricordo una ginecologa che non vedeva l'ora di sbarazzarsi di me non sapendo assolutamente come aiutarmi. Quanta rabbia ! Che all'epoca ho imbottigliato nel corpo..

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    Risposte
    1. Ciao Francesca, sono felice che sia utile!! Ho raccolto i punti più importanti e più comuni che sono stati scogli sia per me che per migliaia di donne! E a proposito proprio dei professionisti, spero che in futuro posano iniziare a lavorare sulle loro emozioni, al fine di poter aiutare meglio ed essere confortevoli con le sfide che il dolore pone. E siccome questo è importante per guarire, di nuovo: processare questa emozione di "amarezza" e lasciarla andare è quanto di meglio possiamo fare per guarire e restare sane una volta guarite! Lo so bene, la mancanza di tatto è proprio ciò che disconnette gli esseri umani dalla loro natura: avere un cuore.
      Certo, solo che ha provato questo dolore può capire, ma questo non deve costringerci in una bottiglia dolorosa: anzi, può aiutarci a uscirne più velocemente! Perché in quella bottiglia c'è un messaggio, ed è: REALIZZA I TUOI SOGNI e SII FELICE :))
      Grazie di cuore per il tuo commento! Ti abbraccio!

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