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CHI SONO LIBERTÀ DAL DOLORE VULVODINIA? METODO START HEAR YOUR HEART© MIND-BODY COACHING TV

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Ciao, lieta di averti qui con me!

Ti Racconto Qualcosa su "Aida Blanchett.com".
Sono nata a Peschiera del Garda l'ultimo di agosto del 1977. Sono cresciuta a Verona, poi la mia famiglia si è trasferita sul litorale laziale quando avevo 15 anni. Poco dopo aver conseguito il diploma di maturità classica (1996) mi sono trasferita per proseguire gli studi a Roma, ove vivo tutt'oggi.

La Malattia Infinita- L' Inferno di Fuoco.
Nel 2001 mi sono ammalata di vulvodinia. Avevo 23 anni allora, e non esistevano notizie sulla malattia. Ho girato mille studi medici solo per sentirmi dire che il mio disagio era "tutto nella mia testa". Ho passato dei momenti molto duri.

Chi soffre di vulvodinia o Sindrome Vulvo-Vestibolare (SVV) sa bene di cosa parlo!

In precedenza avevo già iniziato a soffrire di Sindrome dell'Intestino Irritabile (SCI) o Irritable Bowel Syndrome (IBS);

fin da piccolina ho sofferto di forti cefalee, emicranie e di "cervicale";

a quindici anni un inspiegabile bruciore alle gambe mi tormentò per lunghissimi anni.

Aggiungici sindrome delle gambe senza riposo (Restless Legs Syndrome), crampi e, tanto per non farmela mancare, nel 2009 mi è stata ufficialmente diagnosticata una fibromialgia (o SF, Sindrome Fibromialgica) i cui sintomi ho sempre lamentato fin da quando ho ricordi!

WOW.

Non per dimenticare, una splendida sindrome da stanchezza cronica (Chronic Fatigue Syndrome - CFS), unita ad apatia, mi ha sempre appesantita in qualsiasi attività.

In genere sono sempre stata etichettata come "pigra" fin dall'età di tre anni, nella migliore delle ipotesi; di quando in quando sono stata etichettata come una vera e propria "palla al piede" - chi soffre di stanchezza cronica sa altrettanto bene cosa significa anche solo portare il cane a far pipì.

In questo altro post ho raccontato molti dettagli delle mie traversie con la vulvodinia.

... Ma credimi, e se ne soffri lo sai: niente a confronto è stato così terribile come la vulvodinia. La vulvodinia ha rischiato seriamente di piegare la persona che sono, ma...



Dozza, luglio 2014,
di ritorno dal corso L'UCE.
La foto è stata scattata dalla mia amica e collega Chiara,
che ha scelto di sostare in questo bellissimo campo di girasoli.
Hai mai notato che la foglia del girasole ha la forma di un cuore?


LA CONOSCENZA E' POTERE.
Il potere di ridare serenità, ma anche il potere di riacquisire ciò che è tuo per diritto di nascita:
la tua forza, la tua vitalità, il tuo Essere Te Stessa, pienamente, a gonfie vele, al massimo grado possibile.


Lo studio del mondo Mind-Body e l'applicazione di quanto appreso mi hanno ridato il mio potere.

Il Tempo ben speso mi ha restituito ciò che è mio di diritto, ciò che sembrava perso per sempre:
la mia Salute, certo, ma sopratutto

il Mio Tempo.

Perché sarai concorde con me...



 e non ne va sprecato nemmeno un attimo.

Piacerebbe anche a te riavere la chiave di questo tuo potere?
Ti piacerebbe riavere ciò che è tuo di diritto, sapendo che ciò di cui soffri è tutto fisico, organico, che nulla è frutto di fantasia, e che tu hai il potere di ridarti quella chiave?

Sapendo che non esiste una punizione divina, né una sentenza inappellabile del fato per ciò che ti è capitato? Quanto sarebbe meraviglioso e liberatorio andare alla radice del come e del perché dentro di te e trovare la tua via?
Dentro te, e non fuori?

Sappi che è possibile.


E ora... chi è -veramente- Aida Blanchett?
Questo è lo pseudonimo con cui sono nota in rete. Una specie di nome d'arte, se così si può dire, inventato in 5' d'orologio non molto tempo fa  per ottenere informazioni sulla malattia e tutelare la mia privacy all'epoca del mio ingresso nel web (2009- anno del mio primo accesso diretto - non ci crederai!).

Non desideravo associare il mio nome reale alla patologia per motivi di lavoro:
chi sceglierebbe mai una "donna pazza" con una sindrome della "donna pazza"(!) che sta male per una mansione nella propria azienda? era il mio pensiero allora.

Avevo tanta paura.

Penso di poter affermare che ciò che ho

costruito

costruito

e ricostruito (a partire dalla mia nuova vita)

denoti una grande capacità di azione e coraggio.
Di planning e di vision.
Di chiarezza d'intenti e perseveranza.
E di carattere.
con Vega Roze, autrice di "Quel che una Strega sa"
presso l'associazione culturale "Harmonia Mundi" in Roma, novembre 2014.
Ha il mio bigliettino in mano ❤ 
Simpaticissima.

Perché non è stato e non è tutt'ora sempre facile.
Facile è fare quello che gli altri si aspettano, per quieto vivere, per convenienza, per ricercare un'approvazione che perciò manca in noi stessi. Difficile è a volte seguire il sentiero del cuore.

Penso di poter dire che tutto ciò che si è creato ha un grande valore. Ma nel 2009 - l'anno della Grande Ricaduta, come la chiamo - tutto questo ancora non era nemmeno un'idea. Era un periodo orribile, in cui non avevo più voglia di vivere.

Ma qualcuno ha ascoltato la mia disperazione.
E io ho ascoltato quel qualcuno.
Qualcuno è venuto in mio aiuto, ha risposto alla mia chiamata.

Una donna.




Il nome?
Ho scelto Aida perché è il nome di mia madre, a cui sono molto legata. Il cognome l'ho mutuato dall'attrice Cate Blanchett.

Il mio vero nome è Elena (Sofia Maria) Tione.
Tione è una fonte d'acqua :)

Amo scrivere tutti e tre i nomi che la mia famiglia mi ha donato, perché sono nomi carichi di simboli speciali, e sono onorata di poterli indossare.

E così, proprio Aida Blanchett si è dimostrata la mia miglior amica.

La mia Guida. La mia Inner Wisdom.

E sopratutto, la mia INNER HEALER  (Guaritrice Interiore).
Che ognuna/o di noi ha dentro di sé.
Grazie, Aida Blanchett!
Per questo ho dedicato il nome del mio lavoro a lei, per questo www.aidablanchett.com :)

Vorresti scoprire anche tu la tua Inner Healer, Anima bella?
Uno dei miei compiti e talenti è proprio questo:
mettervi in contatto, aiutarti a incontrarla, vederla.
Ascoltarla, e capire il suo linguaggio.

Volontariato e Attivismo No Profit.
Nel 2009 ho avuto la mia prima connessione a Internet, ebbene... In un afoso e bollente pomeriggio d'agosto di quell'anno, cercando disperatamente una soluzione mentre studiavo per il mio ultimo esame di tedesco per l'università, mi imbattei sul sito di Rosanna Piancone dove trovai una sezione dedicata alla vestibolite (un vecchio termine per indicare la stessa malattia).

Sul sito di Rosanna iniziai presto un'intensa attività di volontariato di sostegno alle donne, fui nominata moderatrice e acquisii presto da sola una profonda esperienza nel dare sostegno alle donne colpite da infezioni del tratto genito-urinario.

Aiutai Rosanna a gestire il sito anche quando lei era assente, e compiendo per lei e per le donne iscritte estese ricerche da articoli scientifici, che postavo regolarmente. Dedicai quasi tutto il mio tempo personale, e gratuitamente, a quelle attività.

L'anno seguente, poiché avevo perso il mio lavoro all'istituto di indagini statistiche presso cui ero stata impiegata per sette anni, la stessa Rosanna mi aiutò a ottenere un incarico come informatrice del parafarmaco per il d-mannosio.

E fu così che ricominciai a girare il mondo medico, ma stavolta non più da paziente, bensì come libero professionista, incontrando e informando sulla "polverina magica" medici del calibro di Mauro Cervigni e Francesco Pesce (di quest'ultimo fui anche paziente, nel 2009).

Fu sempre Rosanna che mi spinse a fondare a mia volta un sito e un forum dedicati alla mia patologia e così nel 2010 nacque VULVODINIA.INFO, organizzazione no profit che dal 2014 è stata istituzionalizzata per mia volontà Associazione ONLUS.

E, by the way, prima onlus dedicata alla vulvodinia, a garantire sempre completa e corretta informazione sulla patologia, a supportare le donne e i loro cari, con l'idea di lanciare una petizione da far firmare a tutti (firma anche tu!) affinché la sindrome sia almeno riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale Italiano... una ONLUS (acronimo di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) fondata da donne guarite.

E puoi leggere lo Statuto con tutti gli ambiziosi obiettivi che ci siamo poste qui.


L'ARRIVO NELLA MIA VITA DI DANIELA
Sì, donne guarite, perché la donna che ha scelto di imbarcarsi con me in questa nuova fase del viaggio è una donna speciale.

Una donna che si iscrisse al Forum anni fa, quando mossi i miei primi passi come mind-body coach, e che scelse di darmi fiducia, prima come coach e poi come amica, confidente, e infine socia: lei è una sorella d'anima davvero, l'unica persona che mi abbia detto:


sì, facciamolo.


Daniela mi ha dato fiducia tre volte: come professionista, come amica e come socia.
Credo che la nostra sia una di quelle storie che vanno al di là di ogni confine di spazio-e-tempo... tu che ne pensi?
Puoi leggere la sua testimonianza qui - e fu proprio lei a chiedermi di pubblicarla, pensando che potesse essere utile ad altre donne.

E chi è l'altra donna?
Un'altra donna speciale. Una donna complessa. Una donna che si chiama Aida. Mia madre. E puoi ascoltare un suo messaggio speciale, proprio per te, se clicchi qui.
Comincia ad Ascoltare! E questo è solo l'incipit della storia.
http://www.vulvodiniapuntoinfo.com/ 
Get curious now! Ecco come proseguì la cosa...

Proseguendo l'intensa attività di volontariato e di profondo studio per aiutare le donne con problematiche pelviche e per diffondere la corretta e completa informazione sulla vulvodinia, ho accumulato negli anni moltissima esperienza sia nel Tutoring & Mentoring alle donne, sia nell'approfondimento della patologia in tutte le sue sfaccettature.

Nel 2012 il mio Report informativo "La Vulvodinia" è stato recensito dall'Associazione Italiana Vulvodinia - AIV ONLUS, direttore scientifico dr. Filippo Murina, la cui presidente è la dr.ssa Maria Puliatti, psicoterapeuta e sessuologa esperta in vulvodinia e altre sindromi pelviche: saluto entrambi!
Se non  hai ancora scaricato il Report, puoi farlo sul sito dell'Associazione VULVODINIA.INFO ONLUS.

Esperienze Lavorative.
In passato ho lavorato per molti anni in un istituto di statistiche in campo medico e sociologico conducendo ricerche di mercato. Sono stata in seguito Informatore Scientifico del paraFarmaco (ISpF).



Credevo che.
Credevo che sarebbe stata la mia vita, quel tempo.
Una vita tranquilla, una vita che nel 2005 si era ricostruita già un'altra volta...

... perché se nel 2001 si abbatté su di me la vulvodinia, e se nel 2003 accadde di rimanere completamente sola,
e se nel 2004 ho rischiato di perdere mia madre, semiparalizzata a causa di una vertebra cervicale distrutta...

... mia madre, l'unica rimasta, dato che persi mio padre a 16 anni- a proposito: un papà singolare, classe 1914, persona carismatica, e considerato il padre dell'Aeromodellismo italiano... questa però è un'altra storia- tutto questo sembra un romanzo, ma ti assicuro: è tutto molto reale.

Mia madre, classe 1935, che nel 2004 in ospedale con il collo rotto chiese forza e ispirazione a una donna non forte, ma fortissima: Madre Teresa. Io vidi mia madre tornare a camminare e vincere quella emiparesi: oggi guida meglio di un pilota di formula 1.

Io andai a colloquio coi medici che mi dissero:
"Non abbiamo capito cosa ha avuto né cosa sia successo.
Sua madre è miracolata".

Io ero stordita.
Ai tempi, arrivai a pesare 48 chili: mi cadevano i vestiti di dosso.

... Nel 2009 la vulvodinia, scomparsa tre anni prima, tornò ad abbattersi su di me, mentre l'anno dopo la mia vita si distrusse un'altra volta.

Un'altra volta!

Mi sembrò di sfracellarmi.

Proprio come un'onda che si abbatte sugli scogli.

E non sai se tu sei lo scoglio, o l'onda, o il vento.

Mi sembrò come se mi fossi frantumata in mille pezzi di me, della mia anima, e non sapevo più ricompormi.

Nessun pezzo andava più al suo posto.




Nel 2005 avevo già iniziato a interrogarmi, a fare domande per trovare risposte. Spesso mi capitava di parlare col vento - e non sto dicendo in modo metaforico, che tu ci creda o no.
In quel periodo stavo già leggendo moltissimo.
Banana Yoshimoto, Haruki Murakami, Robin Norwood.

Della Norwood non mi colpì tanto il classico best-seller "Donne che amano troppo".

No.
Troppo lineare e scontato per i miei gusti.

Mi prese invece come una calamita un suo testo di molto successivo: "Guarire coi perché".
Un testo che mi attirava, sì, come un magnete. Un testo strano. Parlava di Alice Bailey, di sette anni tappata in casa a studiare qualsiasi cosa, e di altre cose assurde.
Lei, una psicoterapeuta, dopo tutto quello che aveva passato...
Sulle prime, pensai che fosse impazzita!

Poi entrai in un'altra dimensione, e quella lettura si interruppe.
Eppure mi rimase il tarlo.
In seguito lessi Coelho, "L'Alchimista" e altri suoi romanzi, che trovai sparsi su qualche scaffale in qualche luogo che mi ospitava, stranamente facendo capolino ogni prima e poi.

Nel 2010, quando non rimasero che i sassi, muti, di una spiaggia sbiadita e senza tempo...
... mi chiesi dal cuore:

"ma che cosa sto facendo? Non è questa la strada giusta..."

"Su cosa sto costruendo le mie fondamenta?"

"Cosa ho bisogno di fare di nuovo e di diverso?" ...




Perché domani il sole sorgerà
e chissà la marea
cosa può portare...


Già.

Ti ricordi il film "Castaway" con Tom Hanks?

Nel 2010, nella mia Notte Oscura - la più dolorosa mai passata fino ad allora - mentre ero paralizzata a letto in completo freezing

arrivò quella sensazione, quella sensazione come una gran bella coperta calda che ti avvolge...

e allora mi chiesi come lui:

cosa fa una persona quando non ha più controllo su niente
e si sente morire oltre la morte?

Arrivò una voce che disse:

"Be' tesoro... ecco cosa hai bisogno di fare:

continuare a respirare."

Possiamo stare giorni e giorni senza mangiare, un po' meno tempo senza bere, ma senza ossigeno moriamo in pochissimi istanti. L'ossigeno è la forza vitale, il mattone della vita!

Perciò, se ti senti morire, se tutto e tutti ti hanno abbandonato, se non c'è veramente niente altro che puoi fare... tu continua a respirare.

Fa' che il Respiro diventi la tua Guida, il tuo Maestro.
Lascia che sia lui a respirarti.

Perché non sai mai cosa può portarti la marea, il giorno dopo, giusto? 

Allora, ecco fatto.

Ecco proprio quello che feci, senza saperlo fino in fondo, in quel freddo fine di gennaio 2010 (ma il mio cuore era più freddo): cominciai a seguire il percorso dell'aria che entrava e usciva dal mio naso, dal mio corpo, con lo scrupolo di uno scienziato che sta osservando lo scambio fra ossigeno e anidride carbonica, e il lavoro del cuore unito al respiro... e all'improvviso pensai:

Questa cosa... del fatto che si respira... è stupefacente, è un miracolo!

E allora, questo è proprio quello che feci.

Proprio come racconta Tom Hanks in quel film nel monologo finale (se non lo hai visto, corri a vederlo!!).



... Continuai letteralmente a respirare, nel momento più nero, che alcuni chiamano "la Notte oscura dell'Anima" (San Giovanni della Croce).

E mi tornò in mente la Norwood e quel suo bizzarro libro!

Mi sentii meno sola e più capita, compresa, non si sa bene da chi o cosa... ma finalmente ebbi un po' di pace.

Una pace del cuore che ho impiegato - dal 2010 al 2015 - ben cinque anni - a ricostruire!!

E oggi sono qui e scrivo per te, e tu sei lì che stai leggendo.




"Credevo
che."

Ah, sì, credevo proprio che sarebbe stato così.
Credevo che la vita che avevo ricostruito fosse finalmente quella "giusta" per me.

Ma "qualcosa" aveva un'idea diversa, aveva altri piani per me.

Perché ti ho raccontato frammenti di me?
Perché pubblicare tutto questo?

Ti sei mai chiesta...

"Qual è il Sogno
che ti fa battere il cuore
e brillare gli occhi?"

https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-potere-delle-domande.php?pn=3344
Crescita
Personale.
La malattia, lo hai compreso, mi ha condotto al Life Coaching: approfondendo sempre più il rapporto con me stessa dopo una profonda crisi dovuta certo alla ricomparsa della vulvodinia e all'evolversi di queste vicende esistenziali, iniziai a interessarmi di crescita personale.

Mi imbattei dapprima nel Mind-Body Coaching, successivamente nel mondo "Life".



Non è stato affatto un colpo di fulmine fra me e il mondo Mind-Body, o il coaching.


Qui con la dr.ssa Lucia Giovannini
alla consegna del diploma LPG,
Dozza, luglio 2015

nella sede di BlessYou!


Feci moltissima resistenza.

Sono una persona di mentalità scientifica e laica e non mi piacciono i sentimentalismi e le "#psicorotoloballe orientaleggianti", né le lezioni sulle emozioni quando so che la vulvodinia e la fibromialgia (quest'ultima me la diagnosticarono nel 2009) sono patologie infiammatorie, quindi organiche, fisiche.


Mi ci è voluto un sacco di tempo per regalarmi la chance di studiare tutto questo e dare a tutto questo una chance.

Ma il Cuore non si è mai dato per vinto.
Continuava a sussurrarmi di insistere.

E poi, quando arrivi al punto di non ritorno (Ritorno al Futuro docet), be', semplicemente vivi su una nuova linea temporale! Tornare indietro è...
un paradosso spazio-temporale.

È tecnicamente irraggiungibile.

À propos, per conoscere la mia formazione professionale
come coach e il mio metodo: HEAR - clicca qui.


Vulvodinia e divulgazione:
puoi leggere questi due articoli apparsi sulla testata Lettera Donna (ringrazio ancora di cuore la dr.ssa Amé per averci dato voce!)- qui puoi leggere un frammento di questa lunga e travagliata storia:

"Come una Scossa elettrica";

"Vulvodinia. Il Nemico sottile".

Ho continuato in questi anni a lavorare alacremente giorno (e spesso notti) per divulgare, creare nuovi progetti di aiuto, presenziare a convegni e dare voce alle donne attraverso l'operato di Associazione VulvodiniaPuntoInfo ONLUS.

Ciò è culminato con il Vulvodynia Day - Giornata Internazionale della Vulvodinia che si svolge ogni 11 novembre (11/11).
Il quotidiano "Il Tempo" e altre testate ne parlano.

Tutta la storia del Vulvodynia Day in questo post.

Che emozione! Roma, ottobre 2014: qui sono accanto a Howard Martin, co-fondatore dell'Institute of HearthMath; a fianco il dr. Roger Nelson, Princeton University, responsabile del Global Consciousness Project (studio mondiale permanente sui campi elettromagnetici generati dalle emozioni attraverso generatori di numeri casuali). E chi avrebbe mai pensato fosse possibile? :))

La Guarigione.
La mia guarigione è avvenuta con l'ausilio delle tecniche di Mind-Body Coaching che ho studiato e applicato su di me, precedute e affiancate in un secondo momento a una metodologia creata da un'ostetrica operante in Milano, che oggi purtroppo non c'è più.

Lei volle sapere, mi chiedeva informazioni sul mio metodo, il metodo che stava nascendo proprio quando la conobbi, e rimase affascinata dal nome che creai, "Start HEAR Your HEART©" e dal logo che scelsi per esso: creare e ricreare la musica che si ha dentro, unica, irripetibile.

Perché non si può morire con la propria musica
soffocata dentro!

E nessuno all'infuori di noi può suonarla e cantarla, perciò...

Durante il viaggio in treno di ritorno dalla nostra prima visita per la diagnosi a Milano, in maggio 2012, lessi il libro che diede vita a tutto, la chiave che da tempo cercavo; diede vita al simbolo e alle basi scientifiche del mio lavoro: il Cuore.

Non lo dimenticherò mai, quel giorno!
Presi al volo un intercity, perché non avevo abbastanza denaro per un frecciarossa.

Il viaggio sembrava interminabile con quel bruciore, ma avevo questo libro incredibile fra le mani e il suo sorriso dolce e rassicurante nel mio cuore!


E non scorderò mai la dedica che mi regalò al suo manuale, che le chiesi con insistenza benevola e con quel mio modo un po' goffo e buffo di chiedere le cose...
Nicoletta!


E non dimenticherò mai quanto le piacque il regalo che le feci per Natale, un libro dello scienziato Gregg Braden: "La Scienza perduta della Preghiera". Forse lo conosci! 
Lei mi disse: "Mi ha proprio preso molto!" ...

Ora chi lo sa, giacerà dimenticato perché non puoi più leggerlo e averne cura tu.

Ma non dimentico le cose che mi hai detto e quelle che io ho detto a te, e  poi gli sguardi che andavano oltre le parole, quel capirsi al volo dal cuore, e quel tuo avermi aiutata nel bisogno!

Aida non dimentica.



Tutto ciò che ho imparato.
Tutto ciò che ho imparato e sperimentato su di me si basa sulla realtà di fatto che

è necessario prendersi cura di sé a tutti i livelli e tutti i giorni-

è essenziale che tu sappia che questo stato di salute si basa su un

allenamento costante e continuo di ascolto, osservazione e percezione delle emozioni, sopratutto la loro espressione fisica nel corpo, quindi su un uso costante, quotidiano, del metodo.

Che diventa uno stile di vita: lo stile di vita mind-body.


Qui con Angaangaq Angakkorsuaq, sciamano islandese, a Roma, ottobre 2014. Il suo sito è icewisdom.com

E' essenziale che tu sappia che hai bisogno di allenarti e prendere un impegno costante di totale accettazione di chi sei e del punto dell'esperienza in cui sei, e di amarti, proteggerti e onorarti ogni giorno per il resto della tua vita, per guarirti davvero.

E tu puoi farcela! ❤



Il metodo non è semplicemente un "insieme di tecniche", ma, come dice la parola greca (metà odòs, μετά oδός), è una "via attraverso" e ogni via è unica.




me, aprile/maggio 2015 a San Marino,
per la formazione
facilitatori TUAV®

La Salute è un processo dinamico e in costante crescita:
va allenato e mantenuto ogni giorno!


Grazie a ciò che so oggi, perché sperimentato sulla mia pelle (o meglio mucosa), mi mantengo sana e libera da sintomi.

E sappi che questo puoi e meriti di ottenerlo anche tu!

E se per caso sei un po' come me, e se sei ora al punto in cui io ero quando stavo tanto male e non sapevo nemmeno cosa avevo, so e ti vedo che stai piangendo. Lascia scorrere!

Io sono lì con te, so cosa stai vivendo: non avere paura.


E se le lacrime scorrono, lasciale scorrere.

E' OK provare ciò che provi, è OK essere chi sei e trovarti nel punto in cui sei.




Se scegli di lavorare con me, avrai basi scientifiche anche sulla funzione delle lacrime, perché ho rivoltato qualsiasi tessera del puzzle - e puoi crederci - per comprendere e capire al fine di guarire!



Anni di sacrifici, di studio su tutto ciò su cui potevo mettere le mani, compreso l' ASMR su cui ho ideato una nuova particolare metodologia di coaching - e sai che non c'è più grande motivatore del dolore fisico a intraprendere un viaggio simile pur di stare meglio!

Ma se per caso stai leggendo e non sai cosa vuol dire avere la vulvodinia, o qualsiasi altra sindrome dolorosa fisica a cui la medicina allopatica ortodossa riduzionista occidentale non sa dare soluzione, è utile sapere che il mio lavoro si rivolge anche a te.

Tu, che per fortuna non soffri di questi disturbi -sindromi croniche che emergono quando il corpo è costretto a urlare per farsi ascoltare - e per approfondire come lavoro più nello specifico puoi leggere qui - cliccami.
Sarò onorata di essere la tua personale
coach & trainer mind-body!

Meno stress Meno dolore più Libertà!


Passioni.
Amo la natura, viaggiare e leggere -adoro divorare libri (no, dico davvero, letteralmente!), la scrittura, la fotografia, il trekking, l'interior design e il bricolage; adoro i balli caraibici; senza musica non posso stare, sono un'eclettica, e ho una predilezione per il synth electronic pop: Depeche Mode forever!

Sono affascinata dalla ricerca sul culto della Grande Madre e mi interesso di Alchimia, di fisica quantistica, di esoterismo... just to name a few!

La mia energia è la crescita personale.



Sulla mia pagina troverai periodicamente pubblicati post speciali, totalmente gratuiti, per aiutarti nel tuo percorso, e potrai scoprire il link per iscriverti gratuitamente a uno dei più bei gruppi fb di crescita personale che io conosca, fondato da me e una mia collega.

Lì rispondo alle domande e posto regolarmente contributi e notizie per vivere meglio insieme a tantissimi colleghi:
resta in contatto!

Cose che Mi Piacciono di Me.

A Creta, la terra della Dea Madre, nel 2006

Il mio senso dell'onestà e la dimensione bambina che sono riuscita a conservare, mantenendo una promessa fatta a me stessa quando avevo cinque anni,quella di proteggermi, rimanendo Elena.

L'autentico desiderio di essere utile agli altri.


Mi piace alla follia:
sentirmi libera di essere me stessa!

Amori.
Amo molto gli animali. Ho una particolare predilezione per gatti e cavalli. Qui sotto: la mia Poppy.

- Amore mio, sei volata via da me, sul ponte arcobaleno, in un triste e ghiacciato giorno di dicembre...

la mia piccolina...


un brutto male ti ha portata via

il 9 dicembre 2017...

dopo 18 lunghissimi meravigliosi anni assieme!


Eri con me da prima che scoppiasse l'inferno,

da quell'aprile 1999
in cui tutto sembrava andare a gonfie vele...

... e tu mi sei stata accanto tutto il tempo,

 insegnandomi l'amore vero...

come potrò mai dimenticarti?


Mi hai chiamata per dirmi, "mamma vieni, io sto andando via" -

solo pochi giorni prima...
Sembra pazzesco, ma è quello che è successo.
E tu lo sapevi.

Mi manchi, Poppy!!

Mi manchi come quando ti manca l'aria,
ma sei e sarai nel mio cuore, per sempre!


TAKE HOME MESSAGE

Anima bella,
voglio che tu sappia che il tuo dolore
può avere molti nomi,
e tra questi
C'E' SPERANZA

- anche tu PUOI


vincere e guarire

e POSSO aiutarti!

Esci dal dolore e rientra nella tua vita,
crea la vita che vuoi con


Buon cammino,
Anima bella!
VINCERE IL DOLORE FEMMINILESCOPRI DI PIU'

PS! Anima bella, ho parlato anche di...