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Blog Post Series Il Linguaggio Energetico – I Parte


Energia e campi.
Fisica dei Campi, Fisica quantistica, Scienze delle Relazioni Sociali, Scienze Sociologiche, Antropologiche, Psicologia delle Relazioni e molte altre discipline sono altamente convergenti su determinati fenomeni fisici e inter-relazionali. Utili da conoscere, ricchi di strumenti pratici da mettere nella nostra cassetta degli attrezzi mind-body.

Nel nostro Bel Paese sono stati da tempo approfonditi studi e ricerche intriganti sulle evidenze bioenergetiche nell'ambito dell'approccio di coaching ispirato al Dialogo delle Voci, tecnica elaborata dai coniugi Stone, psicologi e psicoterapeuti statunitensi noti a livello mondiale per aver ideato il Voice Dialogue (appunto Dialogo delle Voci), che possiamo riassumere come metodo vòlto alla scoperta delle varie parti che compongono chi noi siamo – mente, emozioni, corpo, cuore-anima-essenza. Qui ci interessano i riscontri relativi ai campi energetici che ci circondano e che noi stessi emettiamo (e ricordiamo che il campo elettromagnetico del cuore è il campo più potente di tutto il corpo umano).

I campi di energia naturali sono di fatto una realtà. Invisibile, certo - come le onde elettromagnetiche che vi permettono di ricevere questi pacchi di dati che state leggendo via web – onde invisibili allo spettro raggiungibile dall'occhio umano, e molto reali.

I campi energetici naturali sono fondamentali nella comunicazione tra le persone e nella comunicazione che avviene costantemente nel nostro panorama interiore. Quando non siamo consapevoli di questo tipo di interazione energetica -onde-, la gestiamo in modo automatico; il corpo sente questi campi e sa leggerli e comunica via e-mozione (e-motion: energy in motion) e ci dà sensazioni a volte fastidiose,
ma → se ci siamo scordati come si fa a leggere queste in-forma-azioni, siamo disconnessi dai dati che ci arrivano e ci informano di come stanno le cose, se c'è un pericolo, se una situazione/persona è okay per noi, per individuare un obiettivo, sviluppare un desiderio, un futuro desiderato, il sogno del nostro cuore.

Quando non sappiamo accedere a queste preziose informazioni è un po' come il nostro modem/router che non si riesce più ad allinearsi, a connettersi alla rete, o come il dispositivo wireless che non trova la linea, o il vostro vecchio buon cellulare gsm che “perde il campo”, perché “non c'è campo qui”. Ti sento metallico... non ti sento più... ma eccoti di nuovo! Ciao, ma che piacere sentirti, e come stai? Da quanto tempo non comunichiamo tu e io... Eh sì, da quanto tempo non comunichiamo col nostro corpo? Hmmm.

Ora spesso accade che non riusciamo più a connetterci e a saper decifrare questi pacchi di dati sotto forma di onde che il corpo traduce per noi via emozione - e qui intendo emozioni “pure” o “dirette” o “primordiali” o “viscerali”. Se non riusciamo più a com-unicare, ci “capitano addosso” le cose e perdiamo la nostra zona di potere, stabiliamo obiettivi che non sono realmente nostri o ci blocchiamo e non riusciamo più a essere costruttivi. Subiamo gli eventi, invece di agire coscientemente. E' importante “saper leggere” questi dati e non farsi confondere da Mind Stories –storie mentali- vecchie associazioni un tempo valide, oggi non più così utili.

All'inizio non è così facile ascoltare e discernere buona informazione da info frammentarie scollegate fra loro. Questo accade perché ci siamo dimenticati come si fa e come è sentirsi in quel modo. La buona notizia è che niente che ci appartiene dentro è perso e allenando la sintonia fine di cui tutti siamo dotati, ci si riCORda con risultati positivi a volte sorprendenti.

Quando siamo in mezzo a una folla di sconosciuti, se ci sintonizziamo su cosa fa il nostro corpo, noteremo che esso si contrae in misura variabile, automaticamente (livello non consapevole quindi automatico); se siamo in compagnia di persone amiche e stiamo bene, invece, proviamo una sensazione di agio ed espansione: ci rilassiamo - sempre in automatico, di default, perché, sapete: il nostro sistema mind-body-heart è altamente sofisticato e raffinato ed estremamente intelligente! Vi è mai capitato di provare “a pelle” sensazioni simili riguardo cose/persone/luoghi? Sensazioni pure, non ricordi associativi – è diverso!

“L'aria nella stanza si tagliava con un coltello. C'era una vera e propria tensione lì dentro”. Elettricità!” (=energia, alta tensione elettrica, elettromagnetica).
Si dice a ragione che “l'energia segue il pensiero” (e aggiungo: e viene messo in moto dalle sensazioni): se diventiamo consapevoli di ciò che il nostro sistema ci sta comunicando, voilà! Abbiamo istantaneo accesso a una marea di in forma azioni preziose. Strumenti di conoscenza.
E: possiamo proiettare a nostra volta queste energie verso l'esterno. Questo migliora la comunicazione fra noi e l'altro, le nostre relazioni interpersonali, la loro qualità, migliora i rapporti sul lavoro, in famiglia e con chiunque. Utili strumenti, questo corpo e queste emozioni pure, una bussola che indica sempre il mio nord magnetico, la giusta direzione verso la mia stella polare!

E se dobbiamo prendere una decisione importante, è logico-razionale-elementare, Watson - che per farlo al meglio ci rivolgeremo alle parti del nostro sistema maggiormente informate e quindi useremo il nostro sofisticatissimo e abilissimo elaboratore/traduttore – il cervello - per tradurre in linguaggio verbale e immaginifico (rispettivamente emisfero sinistro e destro) questa mole immane di dati! Non ci affideremo di certo a pochi dati messi insieme alla bell'e meglio. Questo ha molto senso logico!

Codificazione e ricodificazione di dati. Un po' come il linguaggio html che viene tradotto dalle macchine. Solo che noi non siamo macchine :-)

A patto che noi si acceda e si accenda il nostro personale e infallibile GPS/bussola infallibile interiore (non come i tont-tont che ti schiaffano addosso ai muri delle autostrade o nei vicoli ciechi...), siamo sempre in collegamento istantaneo con tutte le energie INTERNE che compongono il nostro sistema -sono sempre lì disponibili!- e che ci danno feedback -o meglio, BIOfeedback!- sulle nostre -infinite- voci interiori, voci ognuna delle quali ha una sua specifica frequenza e modulazione lungo un continuum di sfumature – che amo chiamare il nostro arcobaleno interiore.

Mi piace percepire uno spettro di sfumature di colore e di suoni. Mi fa stare bene nel fisico e nell'intimo del cuore. Mille e una sfumature, il nostro acquarello, la nostra colonna sonora.

Abbiamo bisogno di tutti i colori del nostro arcobaleno per utilizzarlo concretamente come “ponte” che ci porta nel cielo del nostro intuito e verso il nostro futuro desiderato!
Abbiamo bisogno di tutte le nostre note per comporre musica nuova di qualità, di tutte le energie, per essere persone integre. 

Cosa vuol dire essere integri? Che non chiudiamo fuori di casa nessuna parte di noi! Che siamo sani e completi e ci rendiamo conto di ciò che proviamo/pensiamo/facciamo, delle nostre scelte nella vita (dal latino integer, integra, integrum, che in inglese si traduce con whole, wholesome, da cui healing, guarigione, e anche holly e holy, “lieto” e “santo, sacro”).
Quando siamo consapevoli che siamo sempre così, ne facciamo esperienza.

Se ci affligge un dolore fisico, specie se cronico: connettersi e restare in ascolto delle informazioni permette di rilasciare le tensioni fisiche che fanno contrarre la tua muscolatura e possono causare dolore cronico spesso intenso, severo e bruciante, che può concentrarsi in tantissime aree del nostro sofisticato sistema, come per esempio il pavimento pelvico, le spalle, la gola, il petto, l'intero plesso solare, la schiena, i muscoli della testa. La tensione si concentra sopratutto a livello pelvico, il nostro centro di gravità corporeo, la sede della sopravvivenza e della generazione e della identità di genere. Mica bruscolini.

Quando le contrazioni muscolari si trasformano in contratture è anche perché:

1) siamo costantemente in risposta combatti-fuggi-congélati e non possiamo più rilasciare il muscolo;
2) per conseguenza ci dimentichiamo com'è avere un muscolo rilassato perché
3) il cervello, essendo neuroplastico, dimentica letteralmente lo schema corporeo rilassato, e questo avviene anche in conseguenza di un trauma fisico come una caduta o un forte spavento che creano in più uno squilibrio funzionale della muscolatura (data dal Red Light Reflex descritto magistralmente dal Dr. Thomas Hanna nel suo libro Somatics, in cui si spiega in modo cristallino che non necessariamente questo avviene per emozioni soppresse e represse).

1+2+3 in combinazione variabile, tutte insieme (=sindrome, dal greco antico con-corsa, correre insieme, sin=con dromé è la “corsa”) non permettono più una corretta ossigenazione dei tessuti a livello cellulare, si innescano risposte cellulari di difesa/chiusura, le spire del DNA si ripiegano su se stesse, la risposta epigenica si altera; a livello di impulsi dolorifici i nervi sono in ipossia (=scarsa ossigenazione) e in carenza di glucosio e compressi nelle fibre muscolari. Le cellule di queste strutture letteralmente soffrono la fame perché tessuti, nervi, parti tendinee non ricevono più nutrimento per funzionare bene (uno dei primi a parlare di questo è stato il Dr. John E. Sarno, del quale prendiamo l'insegnamento sulla funzione e non la parte ormai appartenente a un approccio emozionale datato).

In più, quando siamo così contratti, tutte le sostanze di scarto del metabolismo delle nostre cellule si accumulano nei tessuti. E per non dire dei vasi linfatici, anche loro compressi. I fenomeni non si esauriscono certo qui. Sono miliardi di miliardi le cose che succedono nel nostro sistema simultaneamente. La PNEI illumina molti aspetti al riguardo.

Ora, tutto questo può impressionare, eppure è liberatorio ricordare che è un processo RE-VER-SI-BI-LE, non mi stancherò mai di ripeterlo.

Sollievo. Non più panico. Sofferenza inutile spazzata via.

La buona notizia è che abbiamo il potere e abbiamo bisogno di intervenire dall'interno.

Ahh.

Ecco perché ho chiamato il mio training sulla connessione mind-body:


 
E: dal momento che reimpariamo a restare consapevoli, non abbiamo più bisogno di arrivare al dolore fisico, perché ascoltiamo i messaggi del corpo prima che divengano dolore.

Anche dal punto di vista delle onde elettromagnetiche abbiamo dei problemi quando viviamo costantemente con questa indebita pressione addosso! Pensiamo soltanto ai disturbi che riceve il cuore, il potente dipolo elettrico e grande oscillatore del nostro sistema. Il direttore del corpo-orchestra (corporchestra è un'espressione di Nicola Renica, il creatore di sonosuono.it: adoro questa espressione).
Il Cuore è il nostro centro direzionale, il leader (=guida) gentile, che opera al contempo con fermezza e saggezza. Ascolta tutto e tutti gli organi e crea linee guida di rimando per noi, uno spartito musicale nuovo. Funziona! A patto di andare a legger e mettere in pratica.
Il COR-ista acCORdatore della nostra melodia intima, della nostra canzone, our Heart's Song. E per essere d'acCORdo, occorre sintonizzarsi sullo stesso la e ascoltare, allenarsi all'ascolto, e far pratica, pratica, pratica. Proprio come un musicista.

E ora, facciamo un piccolo break!
La seconda parte di questo post arriva a breve e quando sarà online, lo saprai :-)

Un abbraccio,

Elena
Scritto & Postato martedì 4 novembre 2014 da Elena Tione




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