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CHI SONO LIBERTÀ DAL DOLORE VULVODINIA? METODO START HEAR YOUR HEART© MIND-BODY COACHING TV

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Blog Post Series Il Linguaggio Energetico – II Parte

Nel precedente post ti ho iniziato a parlare della connessione energetica e di come il conoscere le informazioni che essa veicola può armonizzare e potenziare la tua salute fisica, emozionale, mentale e oltre.


Ti ho parlato di come connettersi e restare in ascolto delle informazioni profonde permette di rilasciare le tensioni fisiche che fanno contrarre la muscolatura corporea (corazza emotiva) e possono causare dolore cronico spesso intenso, severo e bruciante, invalidante.


La tensione dolorosa può concentrarsi in tantissime aree del nostro sofisticato sistema, come per esempio il pavimento pelvico, le spalle, la gola, il petto, l'intero plesso solare, la schiena, i muscoli della testa. Io mi sono chiesta il perché ciò accade con più tensione in certe aree piuttosto che in altre, e ho studiato a fondo per comprendere. So che come è stato per me, molte persone si pongono questa domanda.

A volte il dolore è diffuso e sembra come una nebbia che avvolge e ottunde i sensi, ma ci sono sempre parti che si fanno sentire più di altre, se si ascolta bene. Purtroppo in presenza di dolore fisico ciò che tendiamo a fare è disconnetterci, dissociarci dal corpo, dal dolore, e questo è totalmente normale, specie se il dolore è percepito come insopportabile.

Ho una precisazione da fare in merito all'ascolto del corpo: ognuno è unico e io non credo ai sistemi che vogliono dare un'unica interpretazione ai certi sintomi, non ci ho mai creduto, non è stata la mia verità.
Qual è la tua?


Non smettere di farti domande, sii scettico e usa lo scetticismo per la sua vera natura: indagare. Vagliare. Sottoporre al setaccio della tua Verità ogni cosa. Lo scetticismo è uno strumento da inserire nella tua cassetta degli attrezzi mind-body. E da usare quando serve.

Pensa alla fibromialgia: ma di cosa si tratta, davvero? Questa è un'etichetta medica per classificare una miriade di disturbi 100% fisici, che significa, guarda caso, “dolore ai muscoli”e alle parti fibrose dei tessuti. Il dr. Sarno citato nel precedente post è l' autore di The Mind-Body Prescription: in quest'opera ha parlato di TMS, acronimo per Tension Myositis Syndrome, poi ribattezzata in Tension Myoneural Syndrome dato che coinvolge anche un'infiammazione delle piccole terminazioni nervose delle periferie del corpo. Proprio ciò che accade nelle situazioni fisiologiche che la medicina etichetta con termini quali Sindrome Vulvo-Vestibolare o Vulvodinia/Vestibulodina (provocata, spontanea e mista), Fibromialgia o Sindrome Fibromialgica.

Sindromi, sindromi, sindromi.

Reversibili.
Che ottengono una spiegazione onnicomprensiva se viste attraverso questa lente indagativa, in grado di zoomare in micro e macro prospettiva al bisogno!
E:
ogni persona sperimenta in modo unico il dolore, per ognuno di noi un'esperienza diversa.
Quindi:
attenzione alle etichette e ai sistemi che vogliono appiopparti un significato che non ti appartiene. Ascolta davvero il tuo corpo.
Lui è il tuo unico Guru.


Conoscenza: un altro fondamentale strumento della cassetta mind-body. Io la paragono a un martello. Perché spacca dubbi e sgretola sofferenza aggiunta totalmente indebita e inutile. E Sarno va giù duro proprio come un martello.



Ti dicevo che ho studiato spaziando in tutti i campi possibili per ottenere soluzioni che funzionassero e non solo plausibili spiegazioni scientifiche - le persone hanno bisogno di soluzioni concrete, non solo di bella teoria! Questa è una soluzione, però non è una pillola, non è una schioppettata, è un impegno ad ascoltare in modo diverso, nuovo e creativo. E ha bisogno di gestazione.


E, a proposito di campi elettromagnetici che riflettono il nostro stato di salute e quindi ci regalano prezioso feedback su cosa è utile fare per stare meglio, la verità è che non abbiamo bisogno di sofisticate e costose apparecchiature di biofeedback per sintonizzarci col nostro sistema mind-body. Queste sono certamente utili, ma non indispensabili. Sono un più ma non mettiamo nessun meno cucito sul meraviglioso corpo vivo delle persone!



Basta imparare ad ascoltare.

E' una bella frase che senti spesso, non è vero?
Sì, ma come, come, come?



Innanzitutto è un'attività. Il contrario di essere passivi! Quindi dimentichiamoci pilloline magiche che fanno tutto loro, l'aggiustatina veloce e magica senza impegno da parte nostra.

Esiste forse la bacchetta magica per ottenere in un lampo un corpo atletico e allenato?

No.
Occorre sano allenamento fisico e mentale per raggiungere determinati obiettivi.

Ci possiamo allenare a questo “ascolto” anche nel mezzo di una vita frenetica come quella che viviamo oggi, in questa realtà, in cui tutto va talmente veloce che ti ha già doppiato sulla pista e tu non te ne accorgi nemmeno! Oggi: una realtà anni luce differente rispetto a quelle in cui meditazione e altre pratiche d'ascolto sono nate e si sono sviluppate! E' sufficiente fare questo? Sì, può esserlo. Sì, per me lo è.

Ma come si fa? :-)



Ti rilancio: qual è la prima cosa più istintiva che ti viene quando ti dici, ora mi metto in ascolto di me?
Che cosa non fai?
E che cosa fai?



E se ti dicessi che basta fare una semplice domanda ma con tutta la serietà, impegno e rispetto di cui sei capace, e semplicemente restare in ascolto? E se ti dicessi, perché non chiedi a quelle parti che stanno gridando così forte nel tuo corpo? Perché gridano così? E se ti dicessi che non importa se una risposta arriva, e che la vera chiave di violino sta semplicemente nel Chiedere, Interrogare, e restare in Ascolto? Qual è la musica che sta suonando il tuo corpo? Qual è la musica che vuoi suonare?



E questa non è affatto una cosa originale, non è una novità, però ora ti chiedo: lo hai mai fatto davvero, credendoci, oppure da scettico, ma impegnandoti lo stesso, perché non hai più niente da perdere?



Hai perseverato?

Quanta fiducia dài a te stesso?

Quando è esattamente il punto in cui ti arrendi?

Dov'è quell'attimo in cui percepisci la fatica e la Resistenza in questo Chiedere?


Bingo.



Non è tutto qui. Questo è solo l'inizio!
Una cosa che spesso ripeto ai miei clienti è: un conto è guardare da lontano uno specchio d'acqua, che sia l'oceano, il mare, il lago, una bella grande vasca di beatitudine o una polla d'acqua. Magari hai paura dell'acqua. Magari, come me, hai fatto sogni di enormi tsunami neri, mostruosi, annichilenti. Hmm. Altro conto è diventare, essere. Nebuloso?

Okay, e se ti dicessi che non è nemmeno avvicinarsi a queste acque, guardarle meglio, magari provare a mettere la punta dei piedi in quella polla d'acqua, per sentire com'è, o reggere lo sguardo di uno tzunami nero talmente tanto alto che non scorgi più il cielo -orrore, non è così? Ma seguimi ancora.

E se ti dicessi che non è ancora sufficiente entrare nel mare o nel lago o nella pozza o farti travolgere da quella visione apocalittica? E se ti dicessi che per certa parte TU SEI quell'acqua, anche se quello che tu sei realmente è molto più di questo?

Quell'acqua è una parte di te e più te ne allontani, più lei diventa quello tzunami, perché questa è un'energia primordiale che vuole essere Ascoltata. Dàlle una chance!



Il dolore vuole Voce, o ci travolgerà.



Le emozioni sono energia in moto, sono onde che si muovono in noi. Ma se noi le blocchiamo, diventiamo tzunami. Non ho scritto diventano, ma diventiamo, hai letto bene.

Quello tzunami è una parte che scorre in te.

Pensa quanta energia scorre in te! Quando diventa così, può essere un chiaro segno che c'è molta “roba” che viene compressa.

Può essere.

Può darsi.

Io non lo so, qual è il tuo senso. Non posso saperlo perché non sono te, e non potrò mai dirti, “è così”.

Ma c'è qualcuno che può leggerti. Quella persona sei tu.



Tu, cosa senti?

Quando ascolti quell'energia, essa va al tuo servizio, tuo e degli altri, e cessa di essere distruttiva.

Com'è la tua acqua?

Sii come l'acqua.

Poi: sii l'acqua.

Ora sei l'acqua e hai diritto a parlare, questo è un luogo sicuro e qui è permesso: qual è il tuo messaggio?



E come si fa a percepire il proprio campo energetico e a leggere le informazioni che il corpo percepisce?

Come si fa a rendersi conto che esiste?

E come usarlo per il nostro benessere?

E' tutta questione di... allenamento, esatto!

Mi spiego meglio.


Nelle Scienze Sociali è nota la distanza prossimale della comunicazione, quella sorta di “bolla”, quel confine invisibile ma che si fa sentire molto fisicamente nel corpo che definisce e delimita i nostri confini e quelli dell'altro (Scienza della Prossemica). Questa è una cosa che puoi facilmente percepire quando qualcuno che non conosci si avvicina troppo al tuo spazio fisico personale in certe situazioni (a volte accade anche sull'autobus nelle ore di punta dove si è costretti per forza a stare stipati come sardine – una situazione particolare – e con buona pace degli odori...).



Un'altra domanda: come fai a proteggerti e tutelarti, e al contempo tutelare gli altri dai tuoi tzunami, se non sai dove sono i tuoi confini? Come faranno gli altri a saperlo?



Se conosciamo questo linguaggio e ci ricordiamo di usarlo, di nuovo: bingo!

E questa è un'abilità, e le abilità si possono sviluppare e allenare.

Il mind-body coaching facilita questa sintonia fine col nostro sistema interno – ciò che chiamo “fine tuning into YOU”.



E il Cuore? Il Cuore è il pivot, il perno centrale della com-unicazione, dato che col suo campo in coerenza di fase =quando siamo calmi, in pace e centrati – nella zona, in the flow – è in grado di “agganciare” il campo dei cuori delle persone con cui interagiamo, e portarli in quella calma, senso di sicurezza e lucidità mentale che caratterizza questo stato del cuore (ECG a onda sinusoidale armonica).

Quando siamo travolti dallo tzunami senza ascoltare travolgiamo tutto e i risultati sono solo rovina e distruzione.

Per quello si è sempre detto che “la pace comincia con te, dentro di te”.



Che sia chiaro: non si tratta di mettere la polvere sotto il tappeto, tutto il contrario: accogliere tutte le energie in noi, abbracciarle e trarne preziose informazioni: questa si chiama accettazione, che è esattamente il contrario del mettere la polvere sotto il tappeto o inzuccherare la realtà. In effetti, è il sopportare che significa mettere sotto, nascondere o indorare la pillola amara!

Tutto il contrario di ciò che fa il Cuore. Il Cuore è uno spazio protetto e sicuro, il tuo Spazio Sacro, la tua Zona di Potere, è l'Impero dell'Ascolto, della decisione davvero consapevole, ferma e intelligente, perché esso soltanto ha questa funzione di abbracciare e ascoltare. E solo chi impara ad ascoltare sa prendere le decisioni più intelligenti. Noi donne poi abbiamo due cuori fisici: abbiamo l'Utero, il Mysteros, il Mistero. Muscolo pulsante, ricettivo, supersensibile, potente, incubatore di sogni, partorisce nuove realtà. E se non abbiamo più quello fisico è di vitale importanza conoscere la verità: è la parte energetica che conta e quella non viene distrutta mai. Anche l'uomo possiede il suo Hara energetico, anche lui partorisce e crea. Le cupole delle chiese, le ogive arabe, le tiare sacre: tutti simboli della forza che partorisce le cose.


Come usi la tua forza? Quale realtà stai partorendo?



Gli studi italiani sui campi energetici sono condotti dal Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Biotecnologie e Medicine Naturali dell'Università di Milano -cfr. Evidenze sperimentali della realtà bioenergetica dei sé interiori, -Prof. Alberto Caddeo, Dr.ssa Franca Errani, Prof. Sergio Serrano, 2006, innerteam.it, sez. “Articoli”;

e cfr. Hal Stone, Ph.D. Sidra Stone, Ph.D., Tu & Io. Incontro, scontro e crescita nelle relazioni, collana “percorsi di consapevolezza” diretta dal Prof. Enrico Cheli [docente di Sociologia della Comunicazione e Psicologia delle Relazioni interpersonali presso l'Università di Siena], 2009, Xena Edizioni e Servizi S.r.l., Milano.



Insomma, pare proprio che non siano tutte “psicorotolo-rotoloballe orientaleggianti” come dice la San Tommasa che è in me!



La mia Saggezza Interiore spesso mi parla in inglese. E questo è ciò che dice:

Start listening deeply inside, start hear your heart!



Imparare questo linguaggio è possibile, è divertente, dà dei risultati prima di tutto in termini di benessere fisico, e non ha nulla a che fare con il discorso trito, ritrito e francamente démodé del “è tutto nella sua testa!”, tirato fuori quando non si sa che cos'altro dire! (Vuoi una variante che ho collezionato negli anni? Eccola: “mi dispiace signorina, ho le mani legate, non so come aiutarla, la medicina non è una scienza esatta!”).

Puoi stare realmente meglio, puoi fare scelte ancora più utili e potenzianti per la tua vita, allenandoti all'ascolto di Te. Resta connessa per strumenti pratici e insight che condivido qui sul Blog, sulla mia pagina Facebook, nella Mind-Body NewsLetter e visita spesso la mia pagina delle Risorse Gratuite per tutte le novità!

E se ti senti pronta, inizia ora il tuo percorso con Healing Begins Inside©, “La Guarigione comincia dall'Interno©”, il mio Training di base sulla Mind-Body-Heart Connection: la Guarigione Mind-Body. E' ritagliato su di te, con ogni persona ha sempre una sfumatura lievemente diversa – detesto i minestroni mille volte riscaldati in scatola e amo gli arcobaleni! :-)

Stay fine tuned!

Un abbraccio,

Elena


Scritto & Postato venerdì 23 maggio 2014 da Elena Tione

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