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CHI SONO LIBERTÀ DAL DOLORE VULVODINIA? METODO START HEAR YOUR HEART© MIND-BODY COACHING TV

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Il Potere del Pensiero Femminile


Appena uscito, appena ricevuta la notifica della disponibilità l'ho ordinato immediatamente. Erano mesi che lo aspettavo.


Di cosa sto parlando? Dell'ultimo libro di Lucia Giovannini PhD,, una delle mie insegnanti e trainer, e una delle figure-guida femminili  di cui ho più stima nel vasto panorama della crescita personale.  Il titolo del post è l'omonimo omaggio a questo suo nuovo lavoro.


Da quando ho iniziato a frequentare L'UCE, la Libera Università di Crescita Evolutiva che Lucia ha fondato e dirige insieme a suo marito Nicola Riva PhD (persona e professionista altrettanto speciale), ho avuto il piacere e l'onore di conoscerla più da vicino.
Ciò che mi colpisce molto, oltre alla sua dedizione e preparazione, è la sua umiltà e voglia di imparare continuamente, di mettersi in gioco a tutti  i livelli.


E non sono l'unica a pensarla così.


Sto divorando il libro, già quasi terminato, che so per certo avrà un enorme successo. Spero che quante più persone possibile possano leggerlo.


Lo stile è fluido, dinamico e semplice ma mai semplicistico, dati anche i temi toccati e toccanti, sia per le donne che per gli uomini.  Mi auguro che possano leggerlo molti uomini.


Argomenti così intensi, vasti e che al contempo costituiscono il tessuto della nostra società in trasformazione hanno bisogno di essere veicolati in prima istanza grazie a persone come Lucia.


Come molto spesso ho udito da colleghi e compagni di corso, "Lucia entra in punta di piedi, chiedendo il permesso". E poi succede la Magia.
E io confermo.


Chi mi conosce bene sa che non sono una che ama le sviolinate, le smancerie inutili e le carinerie. Ciò che creo, lo creo con la mente, col cuore e con i muscoli. Il cuore è il fulcro, centro cardine, porta aperta sull'infinito, grande Sguardo, simbolo del mio lavoro.
Lucia nel libro affronta anche  questi aspetti.
Noi donne abbiamo un terzo cuore, ed è il nostro Utero. Ne ho parlato alcune volte. L'Utero è il Mysteròs che tutto avvolge e tutto crea.


Immaginate che siamo circondati dalla Creazione vivente, esattamente come il bimbo è circondato dalla Madre da ogni parte, nella vellutata e sicura semioscurità ovattata del suo grembo. In cui, circondato dalle acque, ausculta un suono ritmico, che è una melodia unica e speciale: il battito del cuore della Madre, e quella del proprio Cuore. Che sono perfettamente sincronizzati l'uno con l'altro, per via della legge della fisica, nota con il termine "entrainment".


Il rhythmòs ipnotico calma e setta il tono per ogni cosa.
E' il pulsare al centro delle Galassie, è il Cuore dell'Universo, coordinato coi battiti del cuore umano.
Ciò che le percussioni acustiche (tamburi, musica trance etc.) tentano di riprodurre.
Ed è il suono della Terra, che ha al centro un Grande Cuore che vibra a specifiche frequenze, misurabili in Hertz.


Quando si studiano i primi rudimenti di Geometria sacra, Alchimia, labyrinthos- tutte informazioni oggi disponibili al grande pubblico (sì, ma solo quello che ha imparato ad ascoltare)- si scoprono cose indicibilmente belle.


Che liberano dentro.


Tanti aspetti del femminile mi sono diventati cari e si sono quasi imposti "di forza" alla mia attenzione a causa del ritorno della mia malattia: la Vulvodinia.

Anni fa ho ricominciato a studiare, studiare, studiare fin quasi a sfinirmi a volte, e mi sono accorta di come il tema del Feminino sacro, della Geometria sacra vivente, delle Forze che sono l'Essenza-Fiore della Vita e dell'ottimizzazione e potenza di queste Energie, mi sono accorta di come tutto ciò sia essenziale da affrontare, toccare e cavalcare.


Handle deeply with care


Così, anni fa, ho cominciato a elaborare una mole di dati, che con piacere ho ritrovato narrati da Lucia.


Mi sembra un ritornarmene a casa mia.
E' splendido.


Capii da tempo, da quando nel 2010 creai il forum, quanto fosse vitale per me e per le altre donne (e uomini) conoscere e applicare la verità, i fatti e gli aspetti della vera storia.
Quale storia?
Quella dimenticata, quella strangolata, quella sepolta, quella negata, quella bruciata viva.


E la vulvodinia, cosa è?
Cosa è se non un bruciore vivo sulla carne della Vulva? La Vulva, IL simbolo divino per eccellenza. La sacra Vesica piscis.


Ho capito che era essenziale portare questi temi nel mio lavoro quando ho iniziato a creare la mia professione di coach.
E così oggi, di nuovo, dopo la gestazione di nove mesi di Healing Begins Inside© - HBI©, il mio corso dedicato alla scienza della Mind-Body Medicine, oggi di nuovo anche io sono in stato molto interessante: sta per venire alla luce "NEFEM©, NutrirE (la natura-nurture) del FEMminile©", un corso speciale, dedicato a tutte le donne che vogliono liberare la propria verità ed essenza, ottimizzare le proprie risorse interiori per ottenere risultati pratici nella vita quotidiana in qualsiasi settore vogliano il meglio: che siano le relazioni, l'indipendenza, la crescita e l'apprendimento in qualsiasi ambito la ricerchino.

Per Lucia e su di lei, ciò che scrivo è ciò che di cuore le ho detto e le dico - e lei lo sa - che è una donna speciale - è qualcosa che sento veramente.


Sfido chiunque a creare e mantenere quella capacità che ha Lucia di tenere insieme le cose con leggerezza e profondità assieme, dell'essere autentica in ogni situazione, e della sua intrinseca natura dedita al non-attaccamento, alla compassione e alla passione.


E il simbolo della compassione, la rudraksha, è proprio quel piccolo "pallino" che abbiamo scelto di portare al collo.


Compassione, accettazione, amore prima di tutto verso noi stesse/i e quindi verso tutto ciò che c'è.
Dolore da malattia fisica compreso.


La conoscenza, la saggezza, la compassione sono amore in azione.
E l'amore, che è tutte le cose, guarisce.
Perché, come dicevo due post fa, anche gli dèi piangono. Lacrime di com-passione.
Per noi.
Per l'essenza di cosa significhi "essere umani", delle difficoltà e sfide umane.
Ed ecco, il miracolo: piangiamo anche noi, lacrime di pura gioia aka amore quando scopriamo di avere quella stessa sostanza-deità nell'essenza di chi noi siamo.


La mia Meditazione dal Cuore ti parla proprio di questo.
La scrissi di getto nel 2012.


E così,
proseguendo il mio cammino di scoperta e crescita, iniziato cinque anni fa e anche molto prima, come racconto nella mia bio...
... così mesi fa mi sono fatta coraggio e ho chiesto.


Per me, l'atto del chiedere è sempre stata una sfida.
Mi vergognavo di chiedere anche banalità, come per esempio, alle elementari, di poter andare alla toilette per fare pipì.


Alzare la mano nel bel mezzo di una lezione in un'aula di 33 alunni per l'imbarazzante "questione bisogni fisiologici" era una mission impossible. Fuori discussione. Forget it!


Imbarazzante, grave, traumatizzante. Un bisogno basico, normalissimo! E infatti accaddero situazioni molto, molto spiacevoli.


Oggi sorrido interiormente a quella bambina, la piccola Elenina, a cui ho promesso fede di proteggerla, e le mando infinito amore, affinché, strato dopo strato, tutto sia guarito, finalmente.

Per una bambina così piccola avere già un tale peso addosso non è poco.


La mia contrattura al Pavimento pelvico è iniziata con un trauma vissuto alla scuola materna all'età di circa quattro anni e mezzo.
Ne ho già parlato sul blog e nel Forum di Vulvodinia.info Onlus anni fa, perché so che è importante, perché so che tanti bambini ancora oggi stanno vivendo quello che ho vissuto io.
E vorrei tanto evitare loro, se possibile, di soffrire.


Così, ho preso coraggio, e ho chiesto.


Ho chiesto a Lucia di poter realizzare un'intervista, una chiacchierata insieme.
Per tutte le donne colpite da Vulvodinia.
E non solo.
Le ho chiesto sostegno per la Petizione lanciata dall'Associazione VulvodiniaPuntoInfo ONLUS, di cui sono fondatrice e presidente.
Subito firmata e condivisa.


E grazie a lei, tutte le persone che la seguono hanno firmato a loro volta.


Ho chiesto, e ho ottenuto.
Ho bussato, e mi è stato aperto.

E non si tratta di una richiesta complicata, ma nemmeno semplice.
Infatti non nascondo che sia tutt'ora molto complesso chiedere aiuto: ma io chiedo, chiedo comunque e senza attaccamento.


E so di chiedere a ogni singola persona di impegnare del Tempo personale dalle proprie vite per firmare su un argomento:


1) quasi sconosciuto
2) che parla di una malattia alla Vulva

... e il tema del femminile, che ho sentito presto bussare alla mia di porta, come donna,  e come donna colpita nel suo intimo...
... e quindi ancora, purtroppo, parlare di Vulvodinia, parlare di Vulva è imbarazzante -tant'è che la malattia è finita anche in quel reality chiamato "malattie imbarazzanti".
Dal mio punto di vista, ciò è bizzarramente imbarazzante.
Tu che ne pensi? :-)

Ci vuole coraggio per informarsi, e firmare.
E per chiedere.
Il coraggio di cui Lucia parla nel libro.




Grazie a lei e al suo esempio, sono arrivate e stanno ancora arrivando tante firme.
Ho letto moltissimi commenti su Facebook. Sono immensamente grata per quanto si sta realizzando.
Perché la Vulvodinia colpisce ben più di una donna su sette.


1 su 7 è già un numero impressionante, enorme!


Prova a pensarci!
Purtroppo, potrebbe essere nostra figlia, nostra mamma, la nostra migliore amica... la nostra compagna.
Come cambiano le cose?
Ed è semisconosciuta e non riconosciuta.


E il mio impegno in questa causa non è mai venuto meno, anzi, aumenta ogni istante, in ogni occasione.


Quei fantastici valori: solidarietà, sostegno e supporto, sopratutto fra donne, e carte dei valori, che non restino solo sulla carta ma che diventino materia viva nelle nostre azioni!


E tu, cosa aspetti a firmare?
La tua voce, la Tua Voce conta!!

L'ho coinvolta, Lucia, anche se nel farlo ero molto restìa e titubante. Sopratutto, proprio perché è la mia insegnante.
Per me non è sempre semplice gestire tutti questi aspetti.


Perché la mia Mind continua con le psico-rotoloballe, tipo:


"Ma cosa fai? Lascia perdere! Rischi una delusione. Rischi di fare un casino. Chi ti ascolterà! E' complesso e difficile da gestire e" bla bla bla!


Blateramenti insulsi!
Ehm... esiste "blateramento" nella lingua italiana o mi devo fare frustare dall'Accademia della Crusca? O.o Diciamo che mi prenderò una licenza creative commons per stavolta!




Quindi, tornando alla sfida del chiedere:
mi sono detta che era imperativo per me farlo. Punto e basta.
Mi sono detta che mi dovevo semplicemente "togliere di mezzo" e qualcos'altro avrebbe agito per me (per me=attraverso).
Non dovevo preoccuparmene io- l'io "piccolo".


Noi siamo tutti-tutti facilitatori di processi.


E lei? Ha subito accettato.
Bingo, come direbbe l'Oracolo a Neo e come amo dire in continuazione.


Lucia ha detto di sì.
Presa da mille e un impegno, in giro tra Europa e Asia, un corso dopo l'altro, ma lei c'era.
Non si è mai dimenticata.


Le parlai di questa mia idea/progetto proprio il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre dell'anno scorso, quando  VulvodiniaPuntoInfo stava per nascere, solo tre giorni dopo, e sempre nella Città Eterna, come ONLUS -un obiettivo ben formato, creato da "brava" coach, e reportizzato all'inizio del I anno di L'UCE. In più, inserito nella mappa della visione di TUAV! Meglio di così!


Io sono cresciuta in un quartiere veronese che si chiama Santa Lucia e sono molto legata a questa figura femminile, che porta la luce oltre la visione materiale delle cose. Lucia ed Elena hanno in comune nella loro radice etimologica proprio la LUCE. Chi la irradia, e chi la trasporta.


Did you know? :-)


Mi piace pensare che non sia un semplice incontro di atomi, ma qualcosa di sin-spaziale e sin-cronico.


E così è.


E così,
tutto è successo,
tutto è successo proprio la volta che Lucia veniva a Roma, città dove vivo e lavoro, per tenere il week-end del suo Metodo Tutta Un'Altra Vita®, per la prima volta portato nella Capitale.
Non è forse magia, questa? :-)


By the way, da piccina, quando venivo in questa caotica metropoli e mia zia archeologa e professoressa di epigrafia latina accompagnava mia mamma e me alla scoperta del Foro e delle catacombe, bene, ogni volta gridavo per strada a squarciagola: "da grande voglio vivere a Roma, voglio vivere a Roma!"
Mi sa che qualcuno ha sentito!
Occhio a cosa si desidera, perché si avvera sempre.


Non è forse magia, questa? ;-)


Il Metodo TUAV®, ideato da Lucia e basato sul suo primo libro omonimo, oramai un best-seller,  è una via attraverso, metà odòs,  in cui ho scelto di incamminarmi tre anni fa e in cui diplomarmi facilitatrice ufficiale quest'anno.
Presto terrò io stessa i corsi/allenamenti.
E presto saprai come, dove e quando. Tempo.


L'intervista con Lucia per Associazione VulvodiniaPuntoInfo Onlus.
Abbiamo realizzato insieme una bellissima e intensa intervista via Skype proprio una settimana fa, mentre lei era ancora in Thailandia, in collegamento apposta per questo tema: "la Vulvodinia e i pensieri difficili".


E così, oggi il tema del post di AidaBlanchett.com, questa piccola grande creatura/avventura nata dalla Grande Ricaduta del 2009 nella morsa della Vulvodinia,  l'ho voluto dedicare a Il Potere del Pensiero Femminile e a come "pensieri difficili" che scaturiscono da questa malattia che mi ha colpita a ventitré anni possano essere sanati e guariti.


Per creare guarigione fisica.
E nella chiacchierata insieme scoprirai
1)come
e
2)perché.


E se sei  un po' "San Tommasa/o" DOC come me, aka iperscettica/o... è fatta!


E' proprio da non perdere.


Perché scommetto che nemmeno a te piacciono le "psicorotoloballe orientaleggianti".


Sai quali sono le vere rotoloballe?
Quelle che ci racconta Mind, la nostra mente verbale, quella che opera con il linguaggio verbale umano (significante+significato=segno linguistico, come insegnava il grande linguista svizzero De Saussure. Yes, sto parlando di questo tipo di linguaggio!). Mind ci racconta psico-rotoloballe del tipo:


  • sono una frode: tutti scopriranno che sono solo un inganno
  • non sono brava/o abbastanza
  • se mi permetto di provare questa emozione non sopravviverò
  • mi giudicheranno e mi creerò terreno bruciato attorno (un po' come le streghe che venivano bruciate, arse vive per davvero)


Lucia nel libro parla di una malattia - una psicotrappoletta da nulla - appunto, psico-rotoloballa: un'altra sindrome.
Quale? Lei la chiama "la Sindrome dell'Impostora" (p. 93).


Corrisponde al primo pensiero disfunzionale che ho scritto qui sopra.
Non proprio un pensiero nutriente, non credi?


Quante volte l'ho pensato io stessa!
E ancora tutt'ora gira nel retro della mia mente. Per fortuna ora ne sono più consapevole!
Prima, pensavo di essere "fatta al contrario" :D
Ed è un pensiero tossico completamente FALSO, oltre che non utile.
E se può essere in certa percentuale realistico in alcuni campi, ottimo: è uno sprone a diventare eccellenti in quei campi (il messaggio è: migliòrati!).


Se invece ci facciamo sommergere dal potere distruttivo di una credenza del genere,  e delle relative "lagne" vittimistiche che ne derivano, quel pensiero diventa portatore di un virus, un morbo altamente contagioso: lo chiamo "il virus del FREEZING MODE ON".


Perpetuo. Fisso. Un incubo.


Che, come spiego nei miei corsi e qui sul blog (e ovunque possibile), mina gravemente la salute.


Sto parlando di salute proprio fisica, innanzitutto!
Infatti questo misterioso e subdolo virus si insinua nella nostra quotidianità, all'inizio in modo silenzioso, fino a che il corpo non è costretto a urlare aiuto:
il FREEZING MODE ON crea sindromi dolorose croniche come Fibromialgia, Cistiti ricorrenti e Uretrodinie, Vulvodinie, Sindrome della Stanchezza (- o stanchezze!)-croniche e... und so weiter!


Di cosa sto parlando?
Del fulcro e centro che mi ha portato a creare e organizzare il mio lavoro di mind-body coach: la mia malattia!
Ancora una volta, mica pizza e fichi, come dicono a Oxford.
Ti assicuro, un inferno, iniziato nel 2000 con la Sindrome dell'Intestino Irritabile (SCI).
Non un banale mal di pancia, puoi scommetterci.
Per poi scoppiare in una neuropatia diffusa (Fibromialgia conclamata) e focalizzata "lì"(genitale=>>vulvare).


Chi più ne ha, più ne metta.
Un vero e proprio "party spumeggiante"!
E ciò in più crea disfunzioni sul lavoro, scarsa produttività, mancanza di focus e obiettivi in azienda, nel management, nelle relazioni interpersonali... insomma, una pandemia. Un casino!


#Psicorotoloballe, quel tipo di pensieri di cui sopra, sono infestanti, sono le vere rotoloballe.
Lasciamole rotolare via per la loro strada!


Per fortuna,
per ogni pensiero tossico
esiste un Antidoto! :-)))


Il personale invito  al Ben-Essere che desidero rivolgere a tutte/i, non solo a chi soffre di Vulvodinia, Fibromialgia o altre sindromi dolorose croniche e invalidanti, è leggere, rileggere e  far leggere il libro Il Potere del Pensiero Femminile, fare gli esercizi di autocoaching ivi proposti, e diffondere questa intervista!


Eccola: goditela tutta, anima bella, sappi che ogni cosa è possibile e…


éncore une fois, grazie, Lucia!





Stay fine tuned!

Un abbraccio,
Elena  


Scritto & Postato giovedì 17 settembre 2015 da Elena Tione

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