-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

CHI SONO LIBERTÀ DAL DOLORE VULVODINIA? METODO START HEAR YOUR HEART© MIND-BODY COACHING TV

facebook.png twitter.png pinterest.png google.png youtube.png linkedin.png instagram.png

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

Devi imparare a conviverci!

Mi dispiace signorina, ho le mani legate, la medicina non è una scienza esatta.
Lei signorina è depressa?
Devi imparare a conviverci!
Quante volte ti è stato detto?

Purtroppo la stragran maggioranza delle persone qui in Italia è assolutamente all’oscuro e nella non-conoscenza rispetto all’approccio mind-body specificatamente orientato sul lavoro del Dr. Sarno, sulla TMS.

Ma per fortuna basta fare una ricerca e googlare Lorimer Moseley, Howard Schubiner, John Sarno e sopratutto Tension Myoneural Syndrome, per informarsi - e chi legge il mio blog ha questa preziosa informazione.

Il mio intento con aidablanchett.com è quello di fornire informazioni di base gratuitamente, e questo i lettori del blog lo sanno a partire da quando l’ho fondato a fine 2012.
Ma l’informazione non basta, non è sufficiente: occorre praticare.
E’ come se uno volesse imparare a giocare a tennis leggendo un manuale sul tennis.
Nondimeno, come ho anche scritto nel blogpost della scorsa settimana, nuove connessioni neuronali si formano anche solo semplicemente acquisendo nuove informazioni.
Ad Einstein si attribuisce l'affermazione:
“la mente è come un paracadute, funziona solo se la apri”.

Personalmente ho dovuto impiegare tempo, focus e determinazione per tornare a stare bene. E altri impegni - tipo - scegliere di investire in formazione e rinunciare ad altro. E’ dura, ci puoi scommettere. Ma sono una die hard kind of person, nel perfetto profilo da TMS - giusto? ;)

Eh?!!!

Se sei nuova Anima bella, è utile curiosare ne l’Archivio e sbirciare fra le pagine in cui mi presento e presento l’approccio che mi ha permesso di guarire da vulvodinia, fibromialgia e altre condizioni considerate croniche dalla medicina occidentale allopatica ortodossa riduzionista.

E anche TU PUOI:
  • imparare a prenderti cura di te
  • ottenere sollievo da stress e dolore
  • imparare a creare confini sani, ad allontanare le persone che non vanno bene per te e aprendo a chi invece ha rispetto e stima - persone che ti nutrano
  • scoprire i tuoi talenti e punti di forza
  • come creare la vita dei tuoi sogni e che meriti di vivere
  • imparare "come funziona il cervello" (sì, so che è un'affermazione ardita!) e dare un nuovo corso a pensieri e sensazioni per creare la nuova te
  • allenarti a processare correttamente le emozioni
  • sviluppare il muscolo dell’intuizione che ti consente di fare sempre la cosa più giusta per te, e le scelte migliori, 100% indipendente, fiera di te stessa, forte e assertiva
  • avere una relazione affettiva appagante e vera (no alle co-dipendenze).

Imparare dal proprio corpo, dalla malattia, dalle relazioni con le persone, cosa è buono per te e cosa non lo è - e uno dei pilastri fondamentali per il tuo benessere è il creare sani confini, SEMPRE - circondati di persone che non ti giudichino, che siano rispettose (!).
Che siano rispettose del tuo tempo: la risorsa più preziosa.

E tu, sai rispettare il tuo tempo?
Il tempo è la risorsa più preziosa perché non puoi comprarlo, non torna indietro. Prima o poi invecchierai, sarai meno attraente, avrai altri pensieri e situazioni -e non è meglio sapere affrontare tutto questo al meglio, con una padronanza al 100% del tuo sistema mente-corpo-emozioni-cuore?
Mi ci è voluto un bel pezzo per imparare tutto questo e ormai a quarant’anni sono sempre più felice e grata per tutte le esperienze che mi sono accadute, e se avessi mai saputo vent’anni fa che avrei scritto una cosa del genere, sarei svenuta :)
Lo so, è dura certe volte - e certe volte è anche più dura.

Mi ci è voluto moltissimo tempo per capire e imparare questa semplice verità: e cioè che il potere di guarigione era nelle mie mani, non in quelle di qualcun altro.
Il mio dolore era reale, non era tutto nella mia testa. Ai tempi in cui stavo male e quando ancora nessuno sapeva dirmi cosa avessi, lottavo continuamente per fare capire a tutti che era vero, reale.
Certamente, quando ebbi la diagnosi, questa “battaglia personale” io la vinsi... ma...
era una vittoria di Pirro.

Cosa me ne facevo di una diagnosi se non avevo sollievo?
Una diagnosi peraltro per la quale non sembrava esistere una soluzione veloce...

In retrospettiva mi sono anche accorta che averlo saputo rese le cose in un senso contro di me, perché ora avevo un’etichetta appiccicata addosso che non sentivo mia.
Credevo forse ci fosse qualcosa di rotto e di sbagliato in me? Questo capita a molte persone quando cominciano a star male,  ma io non me la sono mai bevuta. Infatti, ho sempre saputo che avevo bisogno della “cura” giusta - perché il dolore NON me lo inventavo. E la cura giusta è stata quella del Dr. Sarno.
Ogni volta che i sintomi si acutizzavano, andavo in panico. Tutto ruotava intorno al bruciore, ai sintomi, a cosa NON potevo più fare.

Non posso sopportarlo, la mia vita è finita!
Sta peggiorando sempre di più!
Non guarirò mai più.

Fu così che, studiando l’approccio mind-body  e connettendomi con la mia Guaritrice Interiore, smettendo di volere mandare via il dolore bensì, accogliendolo - appresi che la paura e i pensieri ossessivi creavano lo stato fisiologico di FFR che impedisce la guarigione fisiologica delle fibre nervose, tendinee e muscolari.

La continua preoccupazione, il catastrofismo, il peggior scenario… tutto questo non faceva che alimentare il mio dolore.
A un certo punto dissi
BASTA.
Questo, no, non sarà il mio destino.
Io scelgo!
Iniziai a farmi mandare libri dall’America.
Studiavo come mai avevo fatto in vita mia. Non facevo altro che studiare. Chi mi ha incontrata in quel periodo se lo ricorda bene! Non passava mai un istante libero che non avessi un libro di testo in mano, a sottolineare, ovunque fossi!


Il lavoro del Dr. Sarno descrive il perfetto perfezionista [perché, esiste anche il perfezionista imperfetto?!! Per i perfezionisti DOC, sì!!]. Grande lavoratore, improntato al successo, il soldato ubbidiente o il bravo bambino che non vuole scontentare nessuno, sempre pronto a fare di più e più e più e meglio e non è mai abbastanza (mai abbastanza secondo cosa o chi non si sa).
Ebbene, eccomi qui, così come ero arrivata in quel punto della mia vita: continua e costante pressione su di me a fare di più senza sosta.
Senza menzionare il continuo rumore mentale del mio critico interno che si chiama oggi, nel mio personale sistema, la signorina Rottermeier, come sanno le mie clienti :)

Bene, smisi di voler scacciare i sintomi e cominciai invece a sintonizzarmi sul MESSAGGIO che mi stavano cercando di mandare.
Integrando le più avanzate ricerche nelle neuroscienze mi accorsi che tutto aveva senso e scoprii che i sintomi erano un modo appreso e operato da una parte del cervello chiamata corteccia cingolata anteriore, ma non solo: anche la parte antica che chiamiamo nel corso HBI “cervello lucertola” (tratto dal lavoro di Martha Beck, PhD) - la parte di noi che scandaglia in continuazione tutto quello che succede fuori (e dentro) in cerca di un potenziale pericolo - 24 ore su 24.
Questo meccanismo è ben descritto dai dottori Sarno,  Schubiner e Schecter e serve come distrazione dall’emozione. Perché alcune emozioni sono giudicate da una parte del cervello come pericolose e/o non socialmente accettabili/opportune.
Le donne non devono arrabbiarsi, possono piagnucolare un po’ ma non troppo e ci si aspetta che siano sempre gentili e amorevoli.
Gli uomini non devono piangere o mostrare affetto verso persone dello stesso sesso o mostrarsi vulnerabili in alcun modo.
Eppure, siamo tutti esseri umani, prima di essere “maschio” o “femmina” e tutti gli esseri umani, a meno che non siano morti, provano tutto lo spettro di emozioni... umane, odio compreso, right?
Se hai dubbi/domande su ciò lasciami un commento al post: sarò felice di leggerti e risponderti!

Ho scritto diversi post dove spiego che chi è incline alla TMS è...
incline alla TMS!
Fa parte del "carattere".
Le prime reazioni che ha una persona colpita da TMS quando si sente dire una cosa del genere sono, in genere:
1) di non crederci assolutamente
e
2) di panico.
Io ho avuto per molto tempo la prima, mai la seconda. Per me scoprire questa storia della TMS è stato come essere liberata da una prigione, per il semplice motivo che capii ben presto il meccanismo (grazie al caro Pavlov) e che esso era - ed è - totalmente nelle mie mani. E il coaching la metodologia perfetta per gestirlo al meglio (per questo sono diventata prima di tutto coach di e per me stessa).
Ma cosa vuol dire tutto ciò? Che risultati pratici dà?
"Sei incline alla TMS."
O.o ahhrgh?! Ma che è, 'na cosa brutta?!
Cosa accade in reazione a questa frase?
Facciamo un po’ di mind-body insieme?
Azioni neurovegetative, mooolto normali. Non è certo una novità!! I palmi delle mani possono sudare, e si può percepire un nodo alla gola e senso di qualcosa che ti opprime all’altezza del petto, l’addome si contrae, le gambe sono instabili.
La seconda cosa è di provare un’avversione terribile (un’emozione- ammesso che se ne renda conto) e una serie di frasi che si dice a proposito di quella persona che le ha detto quella cosa - il che è precisamente una distrazione da cosa sta provando, emozionalmente, davvero.
Il comportamento è quello di allontanarsi (attacco-o-fuga /che alcuni chiamano anche  “evitamento”).
Tutto questo parte da un’interpretazione tendente al catastrofismo che rende la propria mappa del mondo povera, poverissima di risorse, crea zero opzioni e quindi sofferenza. Ma la mappa non è il territorio.
Cosa accade se invece la persona intuisce che - bum - non c’è nessuna condanna scolpita nella roccia e che anzi, WOW! Questa è una fantastica notizia che libera la sua vita e la rende un essere umano ancora migliore? Esatto: LIBERTA’. LIBERTA’ DAL DOLORE.
Nella mia esperienza e dal mio punto di vista è bene che io rassicuri questo tipo di persone, le quali sembrano avere più difficoltà di altre all’interno del grande contenitore delle persone inclini alla TMS: questa non è una cosa fissa e immutabile, in quanto il carattere è (anche) un insieme di abitudine automatizzate, pertanto si possono allenare attitudini nuove e diverse; e in questo il mind-body coaching è l’approccio più efficace che io conosca!

Ogni volta che provi un sintomo, sposta immediatamente il focus sulle tue emozioni e chiediti: cosa sto provando, emozionalmente?
E collegati con le sensazioni delle emozioni nel corpo
Ecco qui il video per il primo step della pratica -naturalmente è solo il primo step ma è importantissimo perciò praticalo fino a che non ti viene naturale e spontaneo.
Ti accorgi che sarà diventata la tua nuova… abitudine quando non avrai più pensieri ansiosi, di preoccupazione od ossessione verso il tuo dolore.

Ogni volta che provi dolore e/o ti senti emozionalmente in tempesta, sposta IMMEDIATAMENTE il focus sulle tue emozioni.

RICORDA: il dolore può diventare più intenso, forte ed esacerbarsi in un disperato tentativo del cervello di non farti andare alla tua emozione PRIMARIA -quella “vera” (rileggi il post della scorsa settimana per un aiuto maggiore e fai gli esercizi nelle risorse gratuite).

Ti devo avvertire: senza allenamento, è impossibile avere sollievo.
DUBBIO - In più, arrivata a un certo punto o a un altro avrai il tormento del dubbio - arriverà e puoi starne certa.
Dubbio che questo approccio sia il vero risolutore, che si applichi al tuo caso, che ti consenta di stare bene di nuovo e di tutta la faccenda.
Per questo, allenarti con me o con un altro bravo professionista che conosca il lavoro di Sarno è basilare per il tuo benessere: chiedi aiuto!

Stai continuando a resistere al dolore e combatterci contro?
Ti sei accorta che peggiora le cose? E se continui così, per altre settimane, mesi e anni della tua vita, cosa accadrà?

A un certo punto ti sei accorta che più resisti, più esso persiste

Ricorda, il ciclo del dolore è alimentato da un sistema nervoso iper-sensitivizzato. Più resisti più si iper-sensitivizza e non c’è nessuna pillola magica -o bacchetta, se vuoi- esterna che possa battere i tuoi stati interni - che creano molecole fisiche nel tuo corpo.

Se smetti di resistere al dolore, gli dài il permesso di andarsene.

Allènati e impara processare correttamente le emozioni: ne vale della tua salute e la ricompensa è il tuo tempo, la tua vita:
l'approccio mind-body alla guarigione decisamente ne vale la pena!


Un abbraccio, Elena
 
Scritto & Postato il 18 maggio 2017 da Elena Tione




mind-body coaching TV
SENZA CANONE E SENZA PUBBLICITA' = 100% FREE :)
RICEVI OGNI SETTIMANA VIDEOSPOT GRATUITI CON SPIEGAZIONI, ESERCIZI, VISUALIZZAZIONI GUIDATE, ASMR, TECNICHE E STRUMENTI MIND-BODY
100% FREE... e molto altro! Stay FINE tuned

ISCRIVITI


Nessun commento:

Posta un commento

Lasciami un commento :)

PS! Anima bella, ho parlato anche di...