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SOS SAN Valentino: 3 Strategie-Chiave per Stare Meglio Subito

Ogni anno che arriva il 14 febbraio...

ti torna.


Torna quella fitta al cuore, quella sensazione di profonda prostrazione e infelicità, quel senso di solitudine e di sentirti diversa e distante.

Ed è impietosamente
devastante.




Perché, tu
-diversamente dalle altre...

tu soffri di dolore pelvico.

Ogni San Valentino.
Bombardamento di pubblicità ovunque, di tutti i generi, da due settimane prima, come minimo.

Rose rosse, cuoricini, palloncini a forma di cuore, cioccolatini, scaldini a forma di cuore, orsacchiotti "Care Bears" (revival anni '80), giochi erotici, e quant'altro.

Sì, oltre alle feste, questa è una di quelle ricorrenze che possono portarti ancora più ansia e stress. Relazione o no, rapporti o no, è uno di quei giorni in cui è facile sentirsi sole e avere ancora più pensieri stressanti.

Non guarirò mai, non troverò mai la relazione giusta, mi lascerà, mi farà male, come glielo dico...
e tanto altro.

Se ne hai la possibilità, ci provi. Anche se non sai come andrà.
Anche se hai paura.

Ci provi.
Lo stesso...
e poi BAM, immancabilmente,
lui: il dolore.

Quello che non passa, o che bussa subito dopo, con un livido cupo, una cistite post-coitale, stranguria...
oppure quelle lame e quel ferro arroventato si presentano subito, non hai nemmeno iniziato.
E spesso, sono sempre lì.

"Ci provo, ci provo lo stesso.
Magari questa volta mi passa.
Siamo qui insieme, ci siamo regalati questo bel week-end romantico a Stoccolma, con la luce che non se ne va perché qui siamo più vicini al polo...
magari se ne va questa maledetta vulvodinia!

Ci provo...
BAM! Ma no, che stupida, avrei dovuto saperlo...
Ho solo peggiorato tutto.
Ora è anche peggio di prima.
E lui è sempre più freddo e distaccato.
Mi sembra che si senta impotente...
Mi lascerà!
Che male ho fatto per meritarmi tutto questo male?!"

Un romanzo? Un altro libro? No.
Io, semplicemente, e la mia vita di allora, quando soffrivo di dolore pelvico.

Siamo nella primavera del 2009,
subito dopo la mia seconda Grande Ricaduta; mi trovavo nella capitale svedese.


Ma questo dolore non è solitario. E' toccato anche a te.

Sia che tu abbia un partner, oppure no.

Un rapporto: che tu lo voglia, oppure no.

Lo so, perché ci sono passata.
Oltre al dolore fisico, una ferita nell’anima.

Quando pensi a questa giornata, cosa ti succede?
Quando arriva questa ricorrenza, che cosa fa la tua mente?

Montano tutte quelle ansie date dalle aspettative legate all’intimità?


Il pensiero va alle lingerie di pizzo, alle rose rosse, a dei "momenti romantici", al we prenotato da tempo, al contatto fisico...


E questo può creare un enorme stress su di te - che tu abbia un partner oppure no.

Immagina...
Fai finta di nulla e provi ad avere un rapporto perché…

che fai, non lo fai?!

Ti vuoi prendere almeno un po' di piacere in questo mare di #psicorotolom*r*a
o no?

Un piccolo momento di te, per te.

Un briciolo di piacere - se ancora ne rimane.

E che cavolo! Sì o no?

Aspetta...
"forzarti" a fare ciò che può farti stare ancora più male?

Uhm, sono in dubbio, ti dici...

Poi, immancabilmente, metti magari un po' di... anestetico (nooooo)
- aspetta, prima hai chiesto consigli in almeno 5/6 gruppi dedicati alla vestibolite, dove altre donne come te non sanno quanto "quella roba" ti peggiora la malattia -

e fiùùùùùm!

Ci provi.

Lo stesso...

e poi BAM! Immancabilmente, succede.
Di nuovo!

Lo stesso.

E quando succede, ti male-dici.

"Tutta colpa mia"
"Non funziono!"

E ovviamente questo ulteriore stress ti manda ancora di più in FFR dove il corpo non può che peggiorare - fisiologicamente.

Ma continui a ignorare, medicare i sintomi, cercare di anestetizzarti...

D'altronde, ma cosa potresti fare? E' così naturale, lo abbiamo fatto tutte, me inclusa.

Però, se ci pensiamo un attimo...
Anestetizzarti per avere un rapporto - non sentire, per avere piacere?

Come puoi provare piacere se ti anestetizzi?
Come puoi sapere se qualcosa non va se togli la sensibilità?

Sì, è successo - siamo nella prima primavera del 2009, subito dopo la mia seconda Grande Ricaduta; mi trovavo in vacanza per un we romantico a Stoccolma.

Credimi: desideravo dal cuore stare con il mio compagno - il compagno con cui anni prima avevo conosciuto la guarigione e con cui avevo rapporti meravigliosi!!

Credimi, ci ho provato... ma un dolore lancinante mi ha costretta a respingerlo d'istinto
- e ti assicuro: fu orribile.

Per entrambi.

Mi dissi, mai più -e puoi credermi.

Sono due i casi che ho sperimentato sulla mia vulva nel corso delle due differenti fasi del mio dolore in 12 anni di tortura:

  1. tanta voglia di stare insieme, ma tanto dolore - se non subito, subito dopo
  2. nessuna voglia nemmeno di essere sfiorata, tantissima voglia di stare chiusa in casa sotto le coperte, ma da sola e rintanata :(

E da sola, la sola angoscia di pensare a cosa succederebbe se ti concedessi il lusso di metterti in una relazione ti devasta...

Stai evitando la cosa, una cosa così bella che vorresti così tanto!
Ma - ti dici, meglio evitare - e ti senti uno schifo in tutto per questo.

E’ doppiamente lacerante!

E quando succede così, che cosa fa LizardMind
- cioè i pensieri che nascono, le cose che ti dici?

Uhm...
ti suonano familiari (elenco assolutamente non esaustivo):

Mi sento in colpa...

Sono rotta e nessuno riesce ad aggiustarmi.

Sono una donna a metà  - anzi, frantumata in mille pezzi!

Non sono (brava) abbastanza!!!!

Sono un perfetto fallimento.

Mi lascerà, non potrà mai continuare così (sia che tu sia con qualcuno oppure no)

Non troverò mai nessuno che voglia stare con "una conciata come me"

Resterò sola per il resto della mia vita, in compagnia di questo schifo!

Quindi, sia che tu abbia un compagno o una compagna, oppure no, questo, che dovrebbe essere un giorno di cose romantiche/bollenti e coccole (e magari un tempo lo è stato!!!) è diventato un incubo, simile a quello delle vacanze natalizie, ma anche peggiore, perché è la "Festa dell'Amore" - almeno così è la "tradizione"... E’ diventato un altro giorno temuto che crea queste paure così insistenti ma che gettano un’ombra reale su di te.

Non sono più io.
Ho perso lo smalto.

Da sola o in coppia, questo per te può essere un appuntamento che genera tensione, stress e depressione.

Credimi: so cosa stai passando.
Quello che passano milioni di noi ogni giorno,
in ogni angolo del mondo.
Perché nessuno ancora le sta aiutando a uscire sul serio da questo incubo.


Non sei l'unica, non sei sola e ora hai il giusto sostegno,
e questa è un'enorme componente della guarigione.


Donna meravigliosa, puoi assolutamente creare sollievo e benessere anche in situazioni in cui ci si aspetta di stare alla grande e di godersi la vita, ma la realtà è che stai da schifo e il dolore non se ne va.

Per questo oggi voglio condividere con te 3 Strategie-Chiave per stare meglio subito.

Voglio che anche tu possa creare sollievo anche in queste circostanze, perciò ho creato per te il video speciale che contiene le mie 3 Strategie-Chiave per alleviare stress e dolore e creare una nuova meravigliosa relazione,
la relazione più importante in assoluto della tua vita:

quella con Te Stessa.

Per accedere allo speciale video esclusivo che ho creato per te clicca sul bottone azzurro qui sotto e riceverai tutto comodamente nella privacy della tua mail.

SOS SAN Valentino: 3 strategie per stare meglio subito:


Un abbraccio,
 Elena
 
Scritto & Postato da Elena Tione

Riproduzione Riservata




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