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CHI SONO LIBERTÀ DAL DOLORE VULVODINIA? METODO START HEAR YOUR HEART© MIND-BODY COACHING TV

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Blog Post Series: Comincia ad Ascoltare. Energia fisica in movimento nel corpo: le emozioni 1 Creare uno scodinzolio mentale.

Nel post precedente ti ho fatto venire il mal di testa? Spero tanto di no! :-)

Stavamo parlando del fatto che Mind rifugge sensazioni disagevoli nel corpo. Ma cosa accade in concreto? Cominciamo con questo.


Un'emozione non confortevole può dare il via alla Risposta Combatti-o-Fuggi-o-Congélati perché Mind la giudica pericolosa (pericolo=>creo FFR). Accadono migliaia di reazioni specifiche nel corpo in ragione e conseguenza di questo atteggiamento automatico di Mind. Il meccanismo ci ha permesso di salvarci la vita dagli albori della vita a oggi: sono milioni di anni che esiste, ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere in condizioni ambientali sfidanti con successo ed è quindi estremamente efficace -altrimenti né tu né io saremmo qui oggi!

Ma allora, qual è il problema?



Il problema è che rimaniamo fossilizzati e bloccati in questo stato a tempo indefinito se non ascoltiamo e processiamo l'emozione!

Per questo “l'emozione brutta” sembra non finire mai e ingigantirsi! Per questo si diventa in-quieti, non in quiete, non in equilibrio.



La quiete non è stasi amorfa, bensì un sofisticato equilibrio fra opposti, è un coordinamento di forze contrapposte, è un'omeostasi.

Eraclito diceva: “La verità è una sintesi di contrari”.



Eraclito è noto anche per l'espressione “pànta réi”, “tutto scorre”.

Mind, se non usata quale il brillante strumento che è in maniera efficace, si inceppa da sola: “blocca”, congelandolo a tempo indefinito, lo scorrere naturale di una corrente emozionale e come ho detto nello scorso post, quella corrente elettrica + quelle sostanze chimiche che compongono l'emozione continuano a rimanere attivate e si accumulano nei tessuti, nei muscoli, nei nervi. Contemporaneamente vi è un minor afflusso di sangue, ossigeno (ipossia) e glucosio nelle fibre nervose e ischemia = i microcapillari che nutrono nervi e sarcomeri muscolari sono schiacciati, compressi dalle fibre muscolari stesse in contrattura e le piccole fibrille dei fusi muscolari subiscono danneggiamenti.


Di cosa sto parlando?

Di eventi concreti nel corpo!


E' il nostro corpo e abbiamo il diritto/dovere di conoscerlo e imparare come funziona.

Creare un nuovo rapporto realmente di amicizia col nostro corpo: come cambiano le cose, quando lo facciamo davvero? Come cambiano le cose quando comprendiamo che il corpo è un amico e una guida? Abbiamo mai provato a capirlo? Se no, come possiamo pretendere di occuparcene al meglio, e in un senso che lui capisca noi? Eppure ti assicuro, il nostro corpo ci capisce e ci protegge, anche quando lo detestiamo!



I nervi entrano 1) in stato di sofferenza (neuro-patia) “per fame”: non ricevono più le sostanze che servono al loro corretto funzionamento, una su tutte l'ossigeno, il mattone della vita- e 2) sono in stato di sofferenza da compressione, assieme ai microcapillari.


Al contempo, essendoci sia scarso afflusso che deflusso sanguigno, nonché minor drenaggio linfatico, tutte le sostanze di scarto metabolico non vengono drenate via, e queste sono scorie tossiche che causano danni ai tessuti. Si innesca un processo infiammatorio (normale!) e i nocicettori (semplificando mooolto, particolari nervi che portano i segnali elettrici dal corpo al midollo spinale e poi al cervello intracranico) diventano più sensibili e la soglia di attivazione si abbassa (= più sensibilità alle stimolazioni), innescando ciò che noi percepiamo come “dolore” molto più facilmente e velocemente.


A lungo andare, il sistema centrale sviluppa nuove vie di trasmissione del dolore, sempre più “ampie” e con una velocità di trasmissione degli impulsi più alta, letteralmente autostrade del dolore. Un po' come la differenza di trasmissione dati che esiste fra un doppino di rame e una fibra ottica. Tecnicamente, tutto il sistema corpo-mente si ricabla per percepire a una tacca più bassa uno stimolo tattile. Entrano anche in questo meccanismo i mastociti, cellule speciali che si attivano in stato di allarme e che degranulano le loro vescicole rilasciando nei tessuti istamina. Estremamente urticante. L'istamina ha un preciso scopo: serve per contenere infezioni nelle microlesioni dei tessuti. Insieme alla sostanza P, dà semaforo verde al Nerve Growth Factor, che fa ramificare e affiorare più in superficie sulla mucosa le piccole terminazioni nervose.

Per chi soffre di vulvodinia, fibromialgia e altre sindromi dolorose croniche: ti sembra di aver già letto qualcosa del genere? Bingo.



Non finisce qui, ovviamente! Facilmente si creano i cosiddetti Trigger Point - ta-dah! – per la presenza di contrattura muscolare (cosa completamente differente dalla contrazione!) - in italiano “Punti Grilletto”, o “Punti Trigger”, spesso molto dolorosi, la cui caratteristica è di creare una sensazione di dolore/bruciore/scossa elettrica in molti casi anche a molti centimetri di distanza rispetto alla sede del Trigger Point stesso.



Ciò che affiora in superficie ha spesso la sua radice nel profondo.



Naturalmente i TP possono formarsi per una miriade di motivi contingenti e multisfaccettati (a esempio a seguito di uno sforzo e un trauma fisico) ed è basilare sapere che il di-stress (inefficace gestione dello stress) è proprio uno dei motivi per cui essi si sviluppano e si aggravano.


Argh... quindi?!


Quindi c'è moltissimo che si può fare! Come? Interrompendo la catena del di-stress con le metodiche mind-body (mind-body techniques for pain relief, letteralmente “tecniche mente-corpo per il sollievo dal dolore”).
Al posto dell'ipocondria, puoi far generare alla tua Mind: respons-abilità! =Crea uno stato più funzionale dall'interno: sì, si può fare!



In quanto la genesi e la persistenza dei TP è dovuta a un trauma fisico più la reazione dis-funzionale a catena di eventi che coinvolgono la soppressione di emozioni non confortevoli di chiusura e difesa. La soppressione di queste energie e il continuo stato di FFR aumentano l'attività elettrica dei TP, peggiorando la situazione, pertanto è necessario intervenire su tutti i livelli per guarire. Tutti i livelli significa: mente, corpo, emozioni, cuore (o consapevolezza).



Questo è un processo reversibile.



Quando sopprimi un'emozione, il corpo comincia dunque a soffrirne in molti modi, e accumula, accumula, accumula, come una pentola a pressione accumula vapore. E Mind si “spaventa” sempre di più, bloccando ancora di più l'energia emozionale finché il sistema entra in stato di esaurimento. Mind in più giudica tutto ciò che accade: avverte il dolore e non lo sopporta, crea storie sul dolore che aumentano la sofferenza e alimentano la FFR. E' necessario interrompere questo ciclo vizioso a caduta libera verso il basso.



Quando sopprimiamo un'emozione anche il mondo attorno a noi comincia a soffrirne, e questo perché, anche se hai soppresso l'emozione, quell'emozione, quella vibrazione, è ancora lì, e ogni energia risuona e vibra con un'energia similare. L'energia non si distrugge, si trasforma. Ci hai mai fatto caso? Quando sei in uno stato di blocco, incontri situazioni di blocco, conflitto, stasi.


Come è noto sono una San Tommasa DOC e quando parlo di vibrazioni, non sto cercando di dimostrarti subdolamente la realtà della connessione mente-corpo attraverso lo scatenare nel tuo sistema mind-body un'orticaria!!


Non intendo fare riferimento a roba new-age o ad altre psicorotolorotoloballe (lasciamole rotolare per conto loro...), se mi conosci lo sai: sono allergica peggio di te! Per questo ti ho parlato nel dettaglio di elettricità, sostanze chimiche, FFR e TP, anche se sembra tutto un po' complicato all'inizio. Non è complicato, è semplice e sofisticato! E Mind arranca quando deve spiegare un sistema così raffinato con le parole! Perciò mi impegnerò a semplificare al massimo.



Per innescare i processi di riparazione del corpo abbiamo bisogno della Relaxation Response.

Per fare questo, il primo passo è ascoltare l'emozione in modo da lasciarla libera di nuovo -e sappi che essa “è ben contenta” di lasciarti, di lasciare il tuo fisico se gliene dài possibilità: che resti lì a tempo indeterminato creandoti atroci sofferenze è...

... rullo-di-tamburi...



una psicorotolorotolorotolissima balla!



Ma allora questa Risposta Combatti-o Fuggi-o-Congélati è cattiva?!!


Nu, nu, forget it! Assolutamente altra psicorotolissima balla.


Queste psicorotoloballe sono storie di Mind (della serie si fa le storie, esatto) e servono a un fine: distrarti dalla reale causa del tuo malessere! E sono queste storie le “cose pericolose”. La realtà è l'opposto! Inoltre: se sono anni che body, il nostro meraviglioso corpo vivo, accumula senza lamentarsi, è facile comprendere quanto i nostri fisici siano forti e resistenti e dotati di un'incredibile capacità autorigenerativa (vis medicatrix naturae). Il tuo corpo è resistente, il tuo corpo si autoripara, non è rotto, non sei malato: hai semplicemente perso un po' di bilanciamento. E la buona notizia è che puoi recuperare l'equilibrio, lo ripeto, è un processo reversibile (in entrambi i sensi).



Ma allora è Mind che è cattiva? Perché mai vuole distrarmi da ciò che ha probabilità di liberarmi?!? Distrarmi... da cosa?!



Questa domanda presuppone che vi sia sempre un capro espiatorio e ti mantiene in uno stato di vittimismo cioé impotenza e mancanza di capacità di risposta (respons-abilità) che non è funzionale al tuo ben-essere. E sopratutto, anche questa è una panzanata colossale!!

Mind tenta di proteggerti. Lavora per te, ma non è equipaggiata per farlo se la lasci senza guida. E' come un alano senza training: è enorme e potente, ma se tu non le dài leadership (guida gentile), ti strattonerà ovunque, in tutte le direzioni, a casaccio, e abbaierà fino stordirti se sente che sei in pericolo. Se sei stordito, non sei in grado di scegliere con saggezza! Sei tu che guidi il tuo cane, non è compito del cane guidare te! Il cane fa il cane! Tu dài leadership e sai quanto i cani hanno bisogno di guida! - e lui smette di abbaiare per qualsiasi cosa a caso e a strattonare senza controllo, e inizia a scodinzolare. Quello che hai bisogno di creare è uno “scodinzolìo mentale”: tu vuoi alleanza e fedeltà dal tuo cane, e lui vuole la tua sicura guida.

La protezione che Mind tenta di donarti quando tu non la guidi è una manifestazione dell'amore che essa ha per te.

Pertanto smetti di essere in lotta con te stesso, vinci senza combattere. Non esistono nemici.



Se infatti sei in lotta con te stesso, dimmi: chi può mai vincere?



E per favore...

Stop alle storie a proposito di:

quanto è.. ego-ista l' “ego” che si attacca a tutto! (=Mind che giudica e fustiga se stessa: ma si può?!).



Play a una nuova alleanza con la nostra Mind.



Ma di questo parlerò nella serie di post dedicati al lavoro coi pensieri (thought-work unito a un lavoro sulle credenze limitanti) che costituisce la base da cui parto ora in mind-body coaching. Nessuna analisi, solo osservazione nel presente, of course!



Al prossimo post, ancora un'altra tessera del mosaico... ci vediamo prestissimo!

Stay fine tuned!


Un abbraccio,

Scritto & Postato martedì 13 gennaio 2014 da Elena Tione

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