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8 Modi per ammazzare lo stramazzo + bonus track less stress

Ciao Anima bella, dopo il “momento stramazzo” che abbiamo visto nel post della settimana scorsa, ecco gli 8 passi di trasformazione che uso per il mio successo:  da cose semplici come spostarti nell’altra stanza, fare due passi anche fino alla macchinetta del caffè, fino a domande importanti e decisioni definitive che buttano fuori il ciarpame - dalla tua mente, e dalla tua vita + un super BONUS: una speciale traccia audio gratuita compresa, che trovi alla fine del post ;)


1. Muoviti

Se non sposti da dove sei inchiodata, se non cambi la tua prospettiva, è difficile... spostarti dalla “zona di stress”.
Per spostamento, intendo anche un movimento fisico, non solo di idee/vedute!

Come fai a lasciare il sovraccarico se ti trovi in una sovraccarica confusione?
Cose semplici come spostarti nell’altra stanza, alzarti dalla scrivania, cambiare sedia, uscire un attimo a fare due passi anche fino alla macchinetta del caffè possono aiutare se ci metti insieme la volontà di fare un passo fuori dalla situazione stressante in cui ti trovi adesso  - spostarti sia col pensiero che col corpo ti fa diventare più facile operare quel cambiamento che desideri creare.


2. Che cosa conta davvero per me, ora?
Quando ci sentiamo sopraffatte, il lobo prefrontale della neo-corteccia - ciò che ci classifica nella specie Homo sapiens sapiens - viene inibito. Non pensiamo in maniera chiara, ci sentiamo confuse, stanche e nervose, abbiamo come un muro davanti e ci sbattiamo la testa. Siamo bloccate. In questo stato i pensieri pesanti si affollano sempre più  e ci circondano da tutte le direzioni, soffocando la nostra creatività e capacità di problem-solving.
Qui entrano in gioco di nuovo domande che portano in buoni posti. Chiediti:
Che cosa conta davvero per me, ora?
Qual è la cosa più importante?
Come voglio sentirmi in questa situazione?
Se questo è quello che NON voglio, che cosa voglio invece?
In quale direzione voglio che vada questa situazione? Cosa voglio ottenere?
Qual è il miglior risultato, per tutte le parti coinvolte?


3. Usa MINDECLUTTERING©
I pensieri stressanti si affollano e creano nebbia/rumore mentale.
Un altro strumento che uso e faccio utilizzare ai miei clienti è il free writing o MINDECLUTTERING©: hai presente il decluttering? Quell’attività che si fa per eliminare dalle nostre abitazioni e uffici il cosiddetto “ciarpame”, la roba che si accumula e che non usiamo mai? Con i pensieri è la stessa cosa, solo ci vuole una serie di tecniche leggermente differenti. Ti ricordo infatti che i pensieri non si possono eliminare - ciò che facciamo insieme è "staccare la spina”, e lo facciamo in molti modi diversi, spesso una combinazione di questi è super-efficace.
La tecnica di base del free-writing e l’obiettivo è quello di toglierti di torno il peso che grava sulla testa (e che crea spesso atroci mal di testa).

MATERIALE OCCORRENTE ed ESECUZIONE
CARTA e PENNA
Porta sempre con te un taccuino/diario dove letteralmente posare su carta ciò che ti pesa sul capo. Anche un tovagliolo/fazzolettino di carta al volo al tavolino del bar, o un foglio bianco rubato alla stampante vanno bene, però ti raccomando di portare sempre appresso un block-notes/quaderno/diario per fare questo tipo di attività liberante. Stai certa che è molto potente, anche se MIND potrebbe raccontartela con frasi tipo “Che stupidaggine”, “Queste cose non funzionano con me”, etc. Bada: queste sono #psicorotoloballe.
NB Non usare dispositivi elettronici. Il movimento della tua mano che scrive è parte integrante dell’efficacia di questo strumento.
Scrivi a raffica, senza modificare, fregatene di grafia, punteggiatura, grammatica o di “ahhh questo non posso mica scriverlo, è orribile”. Metti giù qualsiasi cosa ti pesa sulla testa. Senza censura.
Se hai la solita to-do list lunga da qui alla luna - oh boy, e magari oggi si è allungata fino a Marte - via, scrivi giù tutto-tutto. Se hai un’idea, o meglio, un groviglio di roba che non sa più nemmeno la tua Arianna interiore come districarsi da ‘sto labirinto, via, butta giù pure questo!


4. Molla – ma sul serio!

Chi fa da sé fa per tre, ma se devi stressarti fino all’impossibile - perché al burn-out non c’è mai fine o limite fino a che non sviluppi MBS/TMS - è quello il punto in cui SAI che è necessario mollare e delegare!
Per esempio, questo sito: ho fatto tutto da sola, dalla codifica html al contenuto, alla mailing list, alle keywords e molto altro - invece di focalizzarmi maggiormente sullo sviluppo dei nuovi corsi sia dal vivo che online e sullo sviluppo dei nuovi tools -il mio lavoro!
All’inizio era divertente e creativo e mi piaceva davvero un sacco, ma poi man mano che il carico di lavoro cresceva e il web si modificava, è diventato meno divertente. Nel momento in cui ho cominciato a capire-e-sentire che il carico era eccessivo, ho iniziato a fare piccoli ma incrementali cambiamenti. Quali saranno i tuoi? Comincia a stilare quelli più impellenti e delega, delega, delega!
Domande guida - giusto per iniziare a scaldarci:
Quali sono le aree/aspetti specifici della tua vita in cui puoi delegare di più?
Su cosa hai bisogno di concentrarti e su cosa hai bisogno di mollare sul serio?
Dove puoi creare più spazi di "non ci sono" per essere più presente dove serve di più, in linea con ciò che vuoi e che ti dà piacere fare?


5. Permettere

Giusto una sola domanda per questo punto… ma è una domanda che ucciderà la crocerossina che è in te, fai attenzione.
Infatti, magari sei arrivata anche a permetterti di chiedere aiuto, ma: quante volte ti dài il permesso di PERMETTERE/ACCETTARE l’aiuto?
Sii onesta, Anima bella!


6. Quei famosi confini...

Se potessi creare il tuo best life design -che è anche la parte per me più entusiasmante e creativa del mio mind-body coaching in cui guidare i miei clienti- a cosa assomiglierebbe?

Quando mi sono resa conto  che un solo giorno di “non ci sono” -o se vuoi “me-time”- non era sufficiente, ho modificato la calendarizzazione della mia agenda per ritagliarmi più tempo di qualità per me. No internet, no associazione, no richieste, no reclami, no a gente che ti tira per la giacca a destra e sinistra, né a persone dal comportamento grossolano. No more shit.
Quindi, se hai già una pratica di “me-time”, come puoi amplificarla?

Ti ricordi di quella famosa frase di Steve Jobs?
Steve è stata una figura importante per me nel 2010, quando la mia vita stava finendo nella spazzatura. La prima volta che vidi e ascoltai uno dei più famosi discorsi, piansi due ore. Allora non sapevo “nulla”, nemmeno che esistesse una cosa che oggi si chiama “coaching” e un tempo “maieutica”. Partorire la propria verità, attraverso l’ostetricia delle domande ben poste.

Il nostro tempo è limitato, perciò che senso ha sprecare la risorsa più preziosa facendo qualcosa che non ti chiama e per qualcun altro? Dando retta a chiunque? Disperdendo inutilmente e scioccamente la nostra energia? Puoi dire più spesso NO agli altri e creare perciò un grande SI’ a e per te stessa? Puoi/vuoi farlo? Quanto stress/dolore/TMS-MBS ancora vuoi patire prima di regalarti il tuo tempo? Perché è il TUO TEMPO, e non tornerà, non ti aspetterà.
Cosa ti sta sussurrando il tuo VERO cuore?

Crea delle regole per te, la tua famiglia e ciò che davvero conta nella tua vita, e non permettere a niente e nessuno di infiltrarsi nel tuo tempo di qualità. Tempo per riposarti, divertirti ed evitare che piccole, medie e grandi questioni (aka scocciature) vengano a turbarti. La spia che qualcosa è fuori equilibrio è la TMS/MBS - e come sai, essa può manifestarsi in multi-forme. Sii vigile e poni saldi confini -- è tuo dovere occuparti di te.


7. Spegnila

Se già sei sovraccarica, l’idea di sovraccaricarti di altro rumore non è molto buona. Mi riferisco alla TV, ma non solo. Per una volta, spegni questo device e la TV/radio/quello che è. Resta in silenzio per 20 minuti, anche se magari il vicino del piano di sopra ha deciso proprio adesso di farsi una festa… e ama pattinare in casa. Ricrea il tuo silenzio interiore. Questo creerà spazio e respiro nella tua mente, e il tuo di-stress si attenuerà. Fallo, ora. Niente scuse!

8. Comincia a praticare un rituale quotidiano

Applicare un rituale breve, quotidiano, meglio se all’orario di andare  a nanna o al mattino, “ancorerà” nel tuo subconscio quello stato e lo fortificherà. Così, ogni volta che ti troverai in una situazione più difficile e impegnativa, avrai accesso a tutte le tue risorse interne e ciò ti aiuterà ad accedere al tuo stato di problem-solver più velocemente e con maggiore efficacia.
Crea un rituale che non sia eccessivamente strutturato.  Puoi usare Fine Tuning Into You©, che già conosci se sei mia cliente, oppure crearne uno tuo. Tantissimi post qui sul blog ti forniranno l’ispirazione per creare una pratica costante che sviluppi il tuo muscolo del relax e del benessere!

Fammi sapere cosa stai creando di estremamente, voluttuosamente rilassante ed efficace nei commenti al post qui sotto, oppure scrivimi e dimostrami come stai facendo progressi sulla strada della guarigione, liberazione dallo stress, verso la vita che vuoi. Ah, dimenticavo! Vieni e scopri cosa stanno dicendo su facebook!

BONUS.

Il Potere del No. Adesso.


Ricalcando “Il Potere di Adesso” di Eckhart Tolle, ecco a te il Potere del No. Adesso :)




Un abbraccio, Elena
 
Scritto & Postato il 30 marzo 2017 da Elena Tione




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